

VITERBO – Mentre la Procura ha aperto un’inchiesta sull’incendio che ha letteralmente raso al suolo il punto vendita Mondo Convenienza, il sopralluogo del Nia (Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco) si è protratto fino alla tarda serata di ieri.
“Risalire alle cause del rogo non sarà facile”, hanno fatto sapere dalla Comando Garofalo. Compito degli uomini del Nia, adesso, sarà stilare una dettagliata relazione alla luce di quanto sono riusciti a repertare sul posto. Nel caso in cui dovessero emergere elementi che lascino aperta la pista del dolo, la “palla”, passerebbe di competenza al Comando provinciale dei carabinieri. Di solito, comunque, “ci vogliono almeno tre o quattro giorni di tempo”, hanno riferito dalla caserma di via de Lellis. “Alla rimozione delle strutture pericolanti – hanno aggiunto – si procederà soltanto al termine delle indagini”.
Ricordiamo che l’intera struttura (oltre seimila metri quadri) è stata resa inagibile e che l’area circostante il capannone è stata interdetta: i danni, secondo le prime stime ancora provvisorie, superano i due milioni di euro. Un pensiero, in questo contesto, va ai dipendenti - più di quaranta - che adesso rischiano il posto di lavoro.
Come anticipato all’inizio, la Procura ha aperto un fascicolo - di cui è titolare il sostituto Franco Pacifici – per risalire alle cause dell’incendio.
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