Inchiesta aeroporto - "Il centrosinistra va a caccia di streghe"
Il Medioevo torna a Viterbo, grazie all’opposizione di centrosinistra in Comune che riapre il “Tribunale dell’Inquisizione”. Sì, avete capito bene. Proprio quei Tribunali dove si consumavano processi sommari a chiunque. Bastava farsi beccare a fare un infuso di erbe, ed eri fregato. Finivi sul banco degli imputati, e prima che potevi aprire bocca, eri già sul patibolo ad arrostire.
Perché più lunga era la fila dei condannati, più appariva terribile il peccato e la paura poteva dilagare tra la gente. A ricordare certi fatti, vorremmo che fossero avvenuti su un altro pianeta. Che fosse storia appartenuta a qualche specie aliena, ma non a quella umana. Eppure, a distanza di secoli, quella molla che ci fa puntare il dito accusatorio verso gli altri con tanta leggerezza, non si è ancora del tutto frantumata sotto le architravi della legge che sanciscono diritti e procedure a tutela di ogni essere umano.
E’ circa tre anni che sono in corso delle inchieste sul Comune di Viterbo. Un’attività di indagine volta ad accertare alcuni fatti e verificare se ci sono dei responsabili. Ad oggi non ci sono condanne, non ci sono arresti, non ci sono processi. Solo un’attività finalizzata alla raccolta di elementi, che ha prodotto alcuni avvisi di garanzia, ma non ancora sentenze. Nonostante ciò, l’opposizione di centrosinistra ogni giorno punta il dito indistintamente e insistentemente contro tutti, basta essere del Pdl o dirigenti comunali, e assedia la maggioranza consiliare con interrogatori che farebbero crepare di invidia i giudici dell’Inquisizione.
Un tempo la politica andava a caccia di voti, ora, invece, va a caccia di streghe. Anche a costo di inventarle. Basta ascoltare le ultime dichiarazioni di Ugo Sposetti: “C’è un male oscuro che ha colpito la Città. Un morbo, un vibrione che ha distrutto ogni forma di legalità, correttezza, trasparenza e amore per la Città”.
Cari viterbesi, se volete, abbeveratevi di paura alla fontana di saggezza del Partito Democratico che non è riuscito a convincervi con i programmi e ci prova ora con i fantasmi. Preoccupati delle carenze di organico nella Giustizia e per il processo breve, Gigli e Sposetti, infine, si sono decisi a indossare la toga di giudici del popolo, propinando interrogatori in consiglio, e a mezzo stampa. Del resto che volete farci, sul banco degli inquisiti c’è finito pure Galileo perché, pensate un po’, andava a raccontare in giro che è la Terra che gira, e non il Sole!
Circolo della Libertà
Presidente Prov.le Andrea Marcosano