ANNO 27 n° 260
Inchiesta Cev - Gabbianelli: "Rovinata la mia vita e la mia carriera politica"

VITERBO - "Pur tra danni incalcolabili che concernono la mia immagine, la mia vita, la mia famiglia, la mia salute e la mia carriera politica, questa vicenda non potrà che vedere affermata la verità che tutti conoscono: quella di una vita trascorsa a servire il proprio popolo e la sua crescita, con dedizione, trasparenza, onestà, genuina passione e, mi dicono, risultati eccellenti". Commenta in questo modo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata ieri dai pm Paola Conti e Franco Pacifici nell'inchiesta Cev, l'ex sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli.

“Mentre un Sostituto Procuratore della Repubblica continuava una pluriennale attività di indagine riguardante la mia persona, il 2 giugno 2007 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano mi conferiva l'onorificenza di 'Commendatore della Repubblica Italiana' per alti meriti amministrativi. Credo che in questo sia racchiuso il significato di una vicenda che riguarda la mia persona", ha aggiunto poi Gabbianelli.

L'ex primo cittadino è rientrato nel filone di indagine, iniziato nel 2007, che vede coinvolte 38 persone, accusate di abuso d'ufficio, annotazione di fatture per operazioni inesistenti. Diciotto sono anche accusate di associazione a delinquere.

Secondo l'accusa ci sarebbero stati appalti di servizi pubblici pilotati ed assegnati senza gare a soggetti scelti dagli appartenenti alla società.




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