ANNO 27 n° 268
Inchiesta Cosmet: "Si archivi per Tofani, Badini e Lanzillotta"

VITERBO - La procedura compiuta "è sicuramente illegittima sussistendo, nel Comune di Viterbo, altre aree dove insediare la ditta Cosmet". E, questo, anche se il reato per il quale si indagava "non può considerarsi integrato", in quanto l'iter amministrativo "non era stato ultimato".

Insomma, l'iter non è stato eseguito fino in fondo e, così, per l'allora assessore all'Urbanistica del Comune, Maurizio Tofani, per Annunziata Lanzillotta, dirigente dell'Ufficio urbanistico, e per il suo capo servizio tecnico Patrizia Badini il magistrato inquirente, Paola Conti, ha chiesto l'archiviazione.

La decisione finale, a questo punto, spetta al giudice. Una richiesta, questa, scaturita dal fatto che, a conclusione delle indagini, non sono emersi "elementi idonei a sostenere l'accusa in giudizio".

L'inchiesta, nata da una denuncia del Coisuc e del suo legale, l'avvocato Antonio Jezzi, ha riguardato la "rilocalizzazione" dell'impianto produttivo della Cosmet.




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