

VITERBO - Troppi ritardi nell'indagine sulla morte di Sergio Capitani, l'operaio di 32 anni dipendente di una ditta appaltatrice dell'Enel, deceduto il 3 aprile scorso in un incidente sul lavoro all'interno della centrale di Torre Vadaliga Nord, a Civitavecchia. La denuncia viene dall'avvocato Davide Capitani, legale della famiglia e cugino della vittima.
"A 5 mesi dall'incidente - ha spiegato il legale - il collegio dei periti nominati dal Gip non ha ancora svolto neppure un sopralluogo, nè i consulenti delle parti sono stati informati su quanto fatto finora dagli stessi periti".
È stata invece consegnata la perizia medico-legale dalla quale è emerso che il forte getto di ammoniaca, fuoriuscito dal tubo su cui il giovane stava lavorando, lo ha scaraventato violentemente contro un palo. Esclusa la presenza di ammoniaca nei polmoni.