ANNO 27 n° 266
Inutilizzati 50 milioni per nuovi treni
Erano stati stanziati nel 2008 per potenziare la Roma-Civita Castellana-Viterbo
25/07/2013 - 04:00

VITERBO - Ben cinquanta milioni di euro stanziati nel 2008 e destinati all'acquisto di nuovi treni e all'ammodernamento della linea ferroviaria Roma-Civita Castellana-Viterbo (l'ex Roma Nord) sono ''insabbiati'' da cinque anni nei cassetti della Regione Lazio e, in parte, in quelli del Campidoglio. Lo ha reso noto ieri pomeriggio Massimiliano Valeriani, vice presidente del consiglio regionale del Lazio. 

Ad avviso di Valeriani, ''il sistema della mobilità è stato oggetto negli ultimi anni di uno scientifico piano di smantellamento, una situazione devastante visibile non solo con il pesante disavanzo economico, ma anche dalla riduzione della qualità e della quantità del servizio di trasporto offerto ai cittadini''.

Un fallimento che, secondo il vice presidente del consiglio della Pisana, è dimostrato anche dalla incapacità di gestire le poche risorse certe di cui si poteva disporre, come il mancato impiego da parte delle precedenti amministrazioni regionale e comunale di circa 50 milioni di euro destinati alla Roma-Civita Castellana-Viterbo''.  

Si tratta di fondi rimasti bloccati per un contenzioso legale. ''Il fatto ingiustificabile e allarmante - sottolinea Valeriani - è che nessuno, negli ultimi cinque anni si è preoccupato di risolvere la querelle''.

Eppure quelle risorse sarebbero state fondamentali per potenziare il servizio di una infrastruttura strategica per il pendolarismo del quadrante nord del Lazio che trasporta ogni giorno circa 75mila passeggeri e registra molto spesso ritardi e corse soppresse perché il parco rotabile è vetusto e limitato. Inoltre, non è stato completato l'ammodernamento della rete ferroviaria e i parcheggi sono inadeguati.

''Ciò che emerge è un ulteriore disastro gestionale - conclude Valeriani - che impone alle nuove Amministrazioni Zingaretti e Marino di recuperare tempi e risorse, a partire dai  50 milioni di euro, per dare una nuova prospettiva al sistema della mobilità pubblica e rispondere alle esigenze dei pendolari''.




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