ANNO 27 n° 265
IV MEMORIAL RAOUL MONDINI

Riceviamo e pubblichiamo:

"Curve, rettilinei, salite e discese.
Migliaia di volte la mano destra ha coordinato il suo movimento con la sorella sinistra per compiere al meglio un cambio di marcia, una frenata o un sorpasso; migliaia di manovre compiute relegando talvolta la ragione in un confinato anfratto del cervello umano, per dar respiro alla passione e al sogno di essere e sentirsi motociclisti.

Quel centauro che, al termine di una competizione in pista come di una passeggiata per le strade della penisola italiana, siede al tavolo di un bar con gli amici per raccontare e commentare aspetti tecnici ed impressioni, e soprattutto quelle sensazioni uniche che hanno rapito i suoi sensi nutrendo chilometro dopo chilometro il suo spirito.

Discussioni e dispute…meglio il cardano che la catena; preferire lo scarico in carbonio a quello in titanio; meglio le valvole tradizionali che il desmodromico; più forte Agostini che Rossi; meglio Provini che Mendogni.
Parole, pause, sospiri e pensieri che intorno al tavolo si rincorrono per tenere vivi ricordi ed emozioni, proteggendoli dall’usura della ruggine che scandisce il trascorrere degli anni.

E così inizia l’attesa.
Serate intere trascorse a regolare la carburazione, la compressione dei pistoni, tirare a lucido livree e serbatoi, a sussurrare frasi d’amore alla propria motocicletta convincendola che anche per quel giorno riuscirà a sopportare l’irruenza e le pretese del pilota che avrà l’onore di guidarla il 27 settembre 2009 a Viterbo.

E finalmente inizia l’avventura… con motori aromatizzati da fragranze di officina. Il rombo che sale di tono come la contrattilità dei muscoli di un atleta pronto all’agonismo.
Il suono dei motori, un concerto di strumenti, di pistoni e di bielle, privi di elettronica, accordati dalla mano del maestro di musica.
Ogni musicista con la propria creatura, più o meno performante.
Tutti con il comune desiderio di provare anche in questa occasione il feeling con la propria “creatura”, in un clima di amicizia, di serenità e di goliardica competizione. La voglia di essere insieme ad altri centauri protagonista del Circuito Città di Viterbo – 4° Memorial Raoul Mondini.
Accomunati dalla convinzione che ad essere d’epoca sono le immatricolazioni delle motociclette o delle autovetture, e non di certo la passione, il vigore e lo spirito che si cela nell’animo di ogni motociclista".

Gruppo Motociclisti Viterbesi
Moto d’Epoca




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