ANNO 27 n° 273
JAZZUP FESTIVAL

Largo ai giovani...
Fra le nuove proposte del jazz italiano con JazzUp New Generation e Greg Burk
Il JazzUp Festival parla il linguaggio del futuro

venerdì 27 agosto
Viterbo - Santa Maria delle  Fortezze

ore 21,30
Tributo a Massimo Urbani – JazzUp New Generation
Camilla Battaglia Quartett
Special Guest Maurizio Urbani

ore 22,15
Proiezione del documentario Massimo Urbani nella Fabbrica abbandonata di Paolo Colangeli
 
ore 22,30
Greg Burk Trio

Il 27 agosto il JazzUp Festival si apre all’insegna dei giovani e delle nuove proposte con JazzUp New Generation: alle 21,30, infatti, in progranna una Retrospettiva dedicata a Massimo Urbani, protagonisti i Camilla Battaglia Quartet, ovvero la band vincitrice del celeberrimo Premio Internazionale dedicato al musicista romano e svoltosi ai primi del luglio scorso. Line up della band Camilla Battaglia alla voce, Niccolò Cattaneo al pianoforte, Daniele Tortora al contrabbasso, Paolo Zucchetti alla batteria. Special Guest d'eccezione il tenorista Maurizio Urbani fratello di Massimo. L’esibizione di Massimo Urbani sarà preceduta da alcune sequenze dal documentario Musica nella fabbrica abbandonata supportata dal commento del regista Paolo Colangeli.
Sempre il 27 agosto alle 22,30 in programma l’attesissimo concerto di Greg Burk, compositore e pianista di Detroit, fra i più raffinati della scena jazz contemporanea. Figlio di musicisti, ha una formazione musicale profonda che emerge nelle sue composizioni. Che peraltro sono figlie di una cultura più ampia, non solo musicale. Le teorie musicali di George Russell, il libero approccio all’improvvisazione di Paul Bley e la spiritualità dell’insegnamento di Yusef Lateef, sono state le basi per lo sviluppo di un’originale identità artistica. Burk insegna pianoforte jazz e ‘Ear Training’ alla New York University di Firenze. Il trio di Greg Burk è strutturato con Jonathan Robinson al contrabbasso e John B. Arnold alla batteria vanta molti anni di esperienze vissute insieme. Con questo progetto i musicisti confermano la loro naturale forma di espressione musicale, guidando l’ascoltatore in un vortice di mosaici sonori entro il quale abbandonarsi. La formazione, in continua evoluzione, produce una fusione acustica capace di elettrizzare lo spettatore suscitando emotività nell’ascolto.


Tributo a Massimo Urbani – JazzUp New Generation
Camilla Battaglia Quartett
Viterbo - Santa Maria delle  Fortezze
Special Guest Maurizio Urbani
Ore 22,15 ca proiezione del documentario Massimo Urbani nella Fabbrica abbandonata di Paolo Colangeli
 
Da sempre il JazzUp Festival ha una speciale attenzione alle nuove voci del jazz. Proprio per questa ragione, in collaborazione con la direzione artistica del Premio Internazionale Massimo Urbani, ha organizzato per questo venerdì di fine agosto un concerto dei vincitori del Concorso Internazionale dedicato a Massimo Urbani. Titolo emblematico dell’appuntamento JazzUp New Generation. Il significato, è implicito, unire il passato – Massimo Urbani – con il futuro all’insegna della buona musica.
Protagonisti della serata e vincitori del prestigioso Premio i Camilla Battaglia Quartet con Camilla Battaglia alla voce, Niccolò Cattaneo al pianoforte, Daniele Tortora al contrabbasso, Paolo Zucchetti alla batteria.
Ricordiamo che il Premio Massimo Urbani è un concorso internazionale che si svolge nel territorio dei Comuni di Camerino ed Urbisaglia e che nasce con l’obiettivo, strutturato attraverso rigorose selezioni dal vivo ed una prestigiosa serata finale, di continuare ad essere un palcoscentico di assoluta ribalta per la carriera dei giovani talenti del Jazz internazionale.

Camilla Battaglia Quartet
Riveste da piu’ di un decennio uno spazio importante nel panorama jazzistico italiano.Nelle precedenti edizioni il Premio, unico in Italia per giovani solisti Jazz, è riuscito a mettere in evidenza e valorizzare giovani talenti oggi affermati come Rosario Giuliani, Alfonso Deidda, Gianluca Petrella, ecc. Negli anni hanno collaborato con il Premio, in qualità di membri della giuria o musicisti della ritmica che accompagna i concorrenti, musicisti straordinari come Franco D’Andrea, Giovanni Tommaso, Stefano Bollani, Paolino Dalla Porta, Massimo Manzi, Fabrizio Sferra, Enrico Rava, Renato Sellani, Barbara Casini, Paolo Birro, Paolo Fresu, Massimo Moriconi, Maurizio Giammarco, Enzo Pietropaoli, nonché personaggi del mondo della critica specializzata come Marcello Piras.

“Massimo Urbani nella Fabbrica Abbandonata”
Regia, Paolo Colangeli

Genere, Documentario
Durata, 40 minuti
Formato, Betacam SP
 
Produzione, MEDIA MEDITERRANEA snc
Anno, 1995
Con, Tony Scott
Consulenza musicale, Leonardo Gensini
Fotografia, Marco Frattini
Suono, Julian Civiero
Montaggio, Luca Gazzolo
 
 
Un documentario realizzato su immagini girate tra il 1991 e il 1993 in pellicola 16mm e video betacamSP e montate poi in Avid nel 1995: 26 sezioni che raccontano i diversi aspetti della vita di Massimo Urbani, esposti ripercorrendo una giornata normale della sua vita. Dalla viva voce del grande musicista, attraverso le sue stesse parole animate del tono onesto e sincero che lo ha sempre contraddistinto.
Ad intervallare le confidenze affabulatorie ci sono naturalmente quelle sonore: dialoghi e clip musicali, molti assolo.
Per restituire un tono dell’anima, ma soprattutto del suono attraverso le tappe e le topiche di Massimo Urbani.
 
Il film ha inaugurato l’edizione 1995 del festival Milano Musica Inverno e successivamente è stato proiettato in diverse occasioni, mentre piccole parti comprensive di interviste al regista sono state trasmesse da emittenti quali RadioRAI, RAI3, VideoMusic, RAISAT Show.
Recensioni sono apparse su molti giornali tra cui Corriere della Sera, Repubblica, Tempo, Il Manifesto.
Nell’agosto 1995 ha vinto il Primo Premio al Festival Internazionale “Jazz image” a Villa Celimontana, Roma.
 
Il documentario si inserisce in un più ampio progetto multimediale dedicato al grande musicista romano che prevede due documentari di Paolo Colangeli, il primo CD del fratello Maurizio, con Mauro Verrone, dedicato ovviamente alle musiche di Massimo. E un volume di Pino Corrias sul successo dei fratelli Urbani e la storia del jazz in Italia negli anni ’70.

 

Greg Burk Trio
Viterbo - Santa Maria delle Fortezze
 
Greg Burk, pianista e compositore di Detroit, tra i più raffinati della scena jazz contemporanea, proviene da una famiglia di musicisti classici: il padre, figlio di immigrati russi e polacchi era un direttore d’orchestra e la madre, di origine italiana, una cantante lirica. Questa educazione musicale è talmente radicata che spesso emerge nelle sue composizioni e improvvisazioni. Tuttavia, gli studi jazzistici a fianco di illustri maestri hanno creato un profondo impatto nel pensiero musicale di Greg Burk. Le teorie musicali di George Russell, il libero approccio all’improvvisazione di Paul Bley e la spiritualità dell’insegnamento di Yusef Lateef, sono state le basi per lo sviluppo di un’originale  identità artistica. Burk insegna pianoforte jazz e ‘Ear Training’ alla New York University di Firenze.
 
Burk vanta sei CD pubblicati a suo nome di musica originale composta ed eseguita dallo stesso in diverse formazioni: Greg Burk Quartet, Berlin Bright, Soul Note/Blacksaint (2007)-Solo piano, The Way In, 482 Music, USA (2006)-Greg Burk Trio, Nothing, Knowing, 482 Music, USA (2005), Steve Swallow, Bob Moses-Greg Burk Quartet, Carpe Momentum, Soul Note/Blacksaint, Italy (2004), Jerry Bergonzi, Jon Robinson, Gerald Cleaver-Greg Burk Trio, Checking In, Soul Note/Blacksaint, Italy (2002), Jon Robinson, Bob Moses. Come pianista ha partecipato a numerosi registrazioni di artisti americani ed europei.
 
L’attivita` concertistica di Burk e profiqua e varia, e include Festival in Europa, Giappone, Stati Uniti e Africa, quali ad esempio Villa Celimontana Jazz and Image a Roma, Contrappunti di Jazz, Conservatorio G. Martini a Bologna, Summer jazz Farmleigh a Dublino (Irelanda), Huis Ten Bosch Spring Festival a Nagasaki (Giappone), Boston Jazz Festival e il Ethiopian Music Festival, Addis Ababa (Etiopia). Si ricordano inoltre alcuni famosi Jazz clubs dove Burk si e` esibito dal 1995 ad oggi. Tra i musicisti che hanno collaborato con Burk si ricordano personalita`famose quali Kenny Wheeler, Benny Golson, Steve Swallow, Bob Moses, Jerry Bergonzi, John Tchicai, Gerald Cleaver, Steve Grossman, Peter King, Dave Leibman, Dave Binney, Roberto Gatto, Rodney Whittaker, Louis Stewart, Sam Rivers, Either/Orchestra, James Carter, Bob Mover, Curtis Fuller, Frank Lacy, Don Moye`, Garrison Fewell, Bobby Battle, Roy Brooks and Rufus Ried. 

 

 

 




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