ANNO 27 n° 267
Jimmy Ghione ''bacchetta'' il sindaco di Vitorchiano
Striscia la Notizia chiamata dai cittadini per far luce sull'ordinanza di non potabilità dell'acqua (foto)
23/11/2012 - 04:00

VITERBO (F.L.) – Dopo aver fatto incursione nell’ufficio del sindaco Giulio Marini, Jimmy Ghione, l’inviato di Striscia la Notizia, ha fatto visita al primo cittadino di Vitorchiano, Nicola Olivieri. L’argomento è sempre legato all’acqua e all’arsenico, ma in questo caso i cittadini di Vitorchiano hanno chiesto l’aiuto di Ghione per capire perché debbano continuare a pagare la bolletta dell’acqua nonostante sia in vigore un’ordinanza del sindaco di non potabilità.

Sono giorni che il telegiornale satirico di Antonio Ricci sta approfondendo il tema arsenico e, dopo aver intervistato professori ed esperti dell’argomento e esser andati a Ceccano, in provincia di Frosinone, è arrivato il turno di Viterbo. Due giorni fa la troupe ha fatto una visita a sorpresa a Marini, visto che dal primo gennaio 2013 scatteranno le restrizione dell’Unione Europea. Ma il sindaco è stato chiaro: “Vanno installati i dearsenificatori ma non ci sono i soldi, tutto qui. E’ dal 2006 che se ne parla ma come al solito è tutto un rinviare”.

A Vitorchiano, invece, il dearsenificatore c’è eccome, anzi, è stato il primo comune a installarlo. Eppure i cittadini, per via di un’ordinanza emessa dal sindaco l’estate scorsa, non possono usare l’acqua. “Ma oltre al danno, anche la beffa – tuonano - le bollette le dobbiamo pagare comunque’’.

Questa volta, quindi, a chiamare Striscia la Notizia sono stati proprio i cittadini, stanchi del protrarsi di questa situazione dallo scorso luglio. Hanno scortato Jimmi Ghione e la sua troupe nell’ufficio del sindaco Olivieri che, di fronte alle telecamere e a una ventina di persone, ha illustrato le motivazioni dell’ordinanza.

“Sono stato obbligato – ha spiegato il primo cittadino alle telecamere - a emettere l’ordinanza di non potabilità perché mancano i requisiti di legge. Manca, infatti, il certificato di idoneità e qualità dell’acqua che deve essere rilasciato dalla Asl. Purtroppo i tempi sono lunghi, si parla di circa un anno per ottenere quel documento. Ma l’idoneità e la qualità dell’acqua – ha puntualizzato più volte il sindaco – sono diverse dalla non potabilità. L’acqua, lo ripeto, si può bere. I parametri sono tutti nella norma, così come il livello dell’arsenico che è addirittura sotto il livello medio, ecco perché le bollette si continuano a pagare”.

Ma gli animi si sono fatti più caldi quando Ghione ha sollevato il problema del mancato avviso di non funzionamento del dearsenificatore quando il livello dell’arsenico ha superato il limite, concentrandosi nella fascia che va dai dieci ai venti microgrammi per litro. I cittadini presenti hanno accusato il sindaco di aver avvertito in ritardo la popolazione, soprattutto i bambini e le donne in gravidanza. Ritardo che, a detta dei cittadini, sarebbe stato di un giorno.

E alla richiesta finale di Jimmi Ghione di revocare l’ordinanza o, ancor meglio, di non far pagare la bolletta per intero, il sindaco ha abbandonato “il set” tra gli applausi scroscianti dei cittadini. Per Ghione, ovviamente.

 

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