

VITERBO - Lui era al centro di un crocchio nutrito. Davanti al buffet degli aperitivi. Fico. Cinquant'anni ben rimessi a posto da una dieta drastica e da sport forzato. Sneakers ai piedi, t-shirt sotto la giacca. Rasatura della sera prima, che smagrisce le guance. Sguardo marpione.
''Io so come conquistare mia moglie''.
L’uditorio è tutto per lui.
''Riservo la veranda del ristorante fronte-mare. Chiedo penombra e musica giusta. Faccio salire in macchina lei senza annunciarle niente. Le do la mano per farla scendere e la guido al tavolo. La faccio accomodare. Il cameriere arriva senza essere chiamato e presenta un antipasto con ostriche e pesce al vapore. Stappo io lo champagne, mentre di là preparano il piatto forte che la fa impazzire, let-te-ral-men-te: pesce a sale'
Dice tutto guardando fisso la sua signora, accompagnando con movimenti magistrali delle mani e un lieve dondolio del capo, come ad anticipare l'atteso applauso.
Termina e fa pausa a effetto.
Lei, che è rimasta fissa a lui, prolunga il silenzio e finalmente gli consegna il meritato tributo, d'un sofffio e senza staccare da lui lo sguardo: 'A me, il pesce al sale, mi fa schifo'.
Lì nacque lo spritz che sarà servito venerdì sera al Teatro Tenda di Viterbo:
La cena dell'acchiappo – Modelli, stereotipi e trovate per la seduzione e il corteggiamento.
Serviti caldi in punta di risata.
Lo spritz è un gioco teatrale, un talk show che prevede il coinvolgimento del pubblico. Leggero, ironico, fatto per mettere a fuoco le modalità di risposta di ognuno nei passaggi cruciali, piccoli e grandi, del nostro vivere quotidiano.
Per divertirsi a pensare.
E scambiare un sacco di idee. Sbagliate.