

Palloncini rossi, bandiere, fischietti, e striscioni: alcune centianaia di lavoratori e di studenti hanno partipato a Viterbo allo sciopero generale della Cgil, contro la politica economica del governo e in difesa dei referendum. Il corteo è partito intorno alle dieci, proprio dalla sede Cgil. Tra i manifestanti molti volti noti della politica locale come il consigliere regionale Giuseppe Parroncini, il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi accompagnato dal suo vice Alessandro Dinelli.
Alla testa del corteo insieme a Miranda Perinelli, segretario provinciale Cgil, anche alcuni sindaci: Mirco Luzi di Castiglione in Teverina, Italo Carones di Oriolo Romano e Mauro Mazzola di Tarquinia. 'Da soli invisibli, insieme invincibili' e 'Bloccare il paese per sbloccare il futuro', sono solo due degli slogan scanditi dai lavoratori. A sfilare anche alcuni studenti che indossavano le tute antinucleari.
I lavoratori del comparto ceramico di Civita Castellana hanno esposto i necrologi delle aziende che hanno cessato l'attività a causa della crisi. Altri portavano ombrelli rossi con la scritta 'Piove, governo ladro'. Il corteo, dopo aver attraversato il centro storico, è giunto a piazza del Plebiscito, dove ha parlato il segretario provinciale della Cgil Miranda Perinelli.
'E' indispensabile dotare il territorio di infrastrutture per far diventare la Tuscia un pò più europea' ha detto. 'Dobbiamo valorizzare le richezze che abbiamo, a cominciare dalle terme' ha aggiunto. Il sindaco di Corchiano, Bengasi Battisti, è intevenuto in difesa dei quesiti del referendum contro la privatizzazione dell'acqua. E ha invitato tutti gli elettori a recarsi alle urne affinché sia raggiunto il quorum.
Inoltre sul palco sono saliti molti giovani: una ragazza ha recitato, in apertura di comizio, una poesia sullo sciopero, ed Edoardo Grassetti, del coordinamento Link Tuscia, ha parlato della difficile situazione universitaria e del nucleare, viste dagli occhi degli studenti. Martedì 10 maggio, presso la facoltà di Agraria, si riparlerà di nucleare con Gianni Mattioli, professore universitario di fisica e uno de fondatori del movimento ambientalista italiano.