ANNO 27 n° 272
La Cia risponde a Battistoni: "difendiamo lo sviluppo per le imprese agricole e per il territorio"
Riceviamo e pubblichiamo

Come si può negare che l’approvazione dei tre GAL viterbesi ( soltanto tre su otto, perché tre sono le domande presentate dal viterbese) da parte della Regione Lazio (finanziamenti per circa 15 milioni di euro, il doppio della precedente programmazione) costituisca un’opportunità di sviluppo per i territori e le imprese interessate?

Come si può negare che i 9 PIF viterbesi (finanziamenti per 23 milioni di euro) approvati dalla Regione Lazio costituiscono in grande opportunità di sviluppo per le filiere e le imprese interessate? Come si può negare che l’approvazione dei progetti di sviluppo (misure 121-123-311) di 200 imprese agricole viterbesi (finanziamenti per circa 11,5 milioni di euro) costituisca una grande opportunità di innovazione ed ammodernamento per l’agricoltura viterbese?

Il superamento delle graduatorie del primo “Stop and go” per le misure 121-123-311, non è dovuto ad una ripartizione “egualitaria” delle risorse previste nei bandi ( come afferma Battistoni), bensì al reperimento di risorse aggiuntive da parte della Regione Lazio, che consentono di finanziare tutte le imprese che hanno presentato domanda ( non sono finanziamenti a pioggia, ma a presentazione di domande-progetto). Queste nuove risorse disponibili renderanno più facile il finanziamento dei progetti presentati dopo il primo “stop and go” ( spero che questo meccanismo sia chiaro a Battistoni).

Alla Cia non interessano le polemiche elettorali. Interessa invece una corretta valutazione del PSR Lazio 2007-2013. Uno strumento di programmazione molto soddisfacente per il Viterbese per la allocazione delle risorse, insoddisfacente per la complessità delle procedure ed i tempi di autorizzazione della spesa.

I ritardi ci sono e sono evidenti. Ma da qui a negare il rilascio della concessione del PIF Cereali alla Coop. Pantano di Tarquinia e gli altri tre PIF romani (Latte sano, Carni Bovine, Coop. Salaria) ce ne corre ( i PIF mettono in sinergia nella filiera misure diverse del PSR e prima delle concessioni per i progetti delle singole imprese si deve autorizzare il PIF nel suo complesso).

Come si fa a dire che i PIF riguardano pochi soggetti quando nel Lazio hanno attivato investimenti per oltre 150 milioni di euro? Il PSR è una programmazione in itinere, ma non termina il 28 marzo 2010. Ogni piccolo passo avanti deve essere valutato positivamente. Il sistema agricolo viterbese (imprese, agronomi e periti agrari, organizzazioni agricole e Cooperative, Università agrarie e Comuni ecc…) ha fin qui interpretato un ruolo da protagonista nella programmazione e progettazione degli interventi. Bisogna insistere su questa strada e chiedere ai dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione che stanno esaminando e verificando la legittimità dei progetti , di accorciare i tempi del rilascio degli atti di concessione ( anche loro sono chiamati ad un difficile compito).

Il Ministro Zaia ed Agea c’entrano eccome con le misure agro ambientali del 2008 e 2009. Sono loro che devono erogare per gli agricoltori del Lazio i 46 milioni di euro . La Regione Lazio da tempo ha inviato gli elenchi dei produttori da pagare. Cosa aspettano a pagare? Forse che passi il 28 marzo 2010?

Coretti Petronio Presidente della CIA di Viterbo



Facebook Twitter Rss