ANNO 27 n° 271
La Destra: ''Vergognoso il viaggio a sbafo negli Usa''
La Destra organizza un sit in per dare il ''benvenuto'' alla delegazione di ritorno da Los Angeles
05/06/2012 - 04:00

VITERBO – ''Bentornati a sti soloni, grandi, grossi e un po' spreconi. E noi je dimo e noi je famo, tu viaggi gratis e nun te votamo''. Questo il cartello che alcuni esponenti de La Destra di Viterbo, guidati dal segretario Andrea Scaramuccia, avevano preparato per dare il ''benvenuto'', ieri pomeriggio (4 giugno), alla folta delegazione di amministratori locali (e consorti), con tanto di giornalisti al seguito, di ritorno dal viaggio a ''sbafo'' negli Usa, precisamente a Aliso Viejo, che non è certo una metropoli, al seguito dell'Italian Operafestival, la versione da ''esportazione'' del Tuscia Opera Festival.

Scopo della mission, costata complessivamente 107mila euro, l'equivalente di circa 200milioni di vecchie lire, era la partecipazione dell'Italian Operafestival, versione da ''esportazione’’ del Tuscia Opera Festival, a un corso di formazione professionale di 18 giovani talentuosi: 5 cantanti lirici, 7 strumentisti d'orchestra, 6 esperti in cultura enogastronomica viterbese. Una mission interamente finanziata con soldi pubblici: 88mila euro sborsati dall'Upi (Unione delle Province Italiane), che nel 2011 aveva indetto il concorso vinto dall'Italian Opera Festival, versione da ''esportazione'' del Tuscia Opera Festival; 16mila euro elargiti dal comune di Viterbo, che ha ''girato'' a favore dell'iniziativa un contributo ricevuto dalla Carivit per la promozione di attività culturali; poco meno di 3mila euro ''investiti'' dalla Provincia per pagare il viaggio e il soggiorno all'assessore Paolo Bianchini.

L’attesa dei militanti de La Destra è stata però vana. Il pullman che riportava a Viterbo la delegazione, grazie a una “soffiata”, è stato dirottato verso un’altra destinazione. Top secret. Ma Scaramuccia e soci non demordono. “Porteremo il cartello in consiglio comunale oggi pomeriggio. Questo viaggio è una vergogna – aggiungono –, sono andati in America a spese di tutti i cittadini. Fatte le dovute proporzioni, è come il tristemente noto viaggio di Craxi in Cina. Ma non finisce qui…”.

Sul versante opposto dello schieramento politico, è insorto anche il vice capogruppo del Pd Alvaro Ricci, che ha reso noto il testo di una lunga e articolata interrogazione che presenterà domani pomeriggio in consiglio comunale. Nel mirino di Ricci ci sono il sindaco Giulio Marini e il suo vice Enrico Maria Contardo, ''reduci'' dalla mission in California.

Altre interrogazioni sull’argomento, alla prima occasione utile, verranno presentate dalle opposizioni a Palazzo Gentili.

Cosa risponderanno Marini, Contardo e Bianchini agli interroganti lo si saprà solo oggi. Ammesso che rispondano. Ma certo non potranno giustificare il viaggio con gli indiscutibili ritorni economici che il territorio avrà grazie alla mission. Quanti dei 47mila abitanti di Aliso Viejo, ipnotizzati dalle degustazioni di prodotti enogastronomici made in Tuscia, si riverseranno a Viterbo e dintorni nei prossimi mesi? Quanti ordinativi di vini, formaggi, salumi, marmellate, miele, castagne, patate, nocciole eccetera riceveranno le aziende da Aliso Viejo? Quante soggiorni gli stessi prenoteranno nell’unico stabilimento termale rimasto attivo in città? Quanti voli low cost per l’Italia saranno affollati dai cittadini californiani stregati dalla mission? Se qualcuno, dotato di un ottimismo patologico, pensasse che qualcosa di tutto ciò possa avvenire davvero, alzi la mano. Ma è avvertito: rischierebbe di essere sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.

In mattinata alle 10 conferenza stampa riguardante il viaggio a Los Angeles.

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