ANNO 27 n° 259
La differenziata approda all'Università

VITERBO - "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma". E' la celebre frase di Antoine - Laurent Loavoisier a fare da motto all'ambizioso progetto nato all'Università degli Studi della Tuscia, che prevede la raccolta differenziata dei rifiuti in tutte le strutture dell'ateneo. L'iniziativa, che coinvolgerà 11mila studenti, 650 dipendenti e 350 tra ricercatori, borsisti ed altri, ha visto la realizzazione di quattro isole ecologiche (ad Agraria, Beni Culturali, S. Maria in Gradi e S. Maria del Paradiso) in cui convoglieranno tutti i rifiuti, provenienti dalle sei Facoltà viterbesi, che saranno poi smaltiti dal Cev.

Il progetto, il primo a riguardare un'Università del Lazio, è stato presentato questa mattina nell’aula magna del rettorato dalle istituzioni che hanno partecipato al progetto: Paolo Equitani, assessore provinciale all’ambiente, il suo collega del Comune di Viterbo Giovanni Arena, i vertici del CEV, Oreste Rutigliano (consigliere di Italia Nostra) e l'architetto Marina Fracasso.

"Il progetto è nato  circa un anno fa - ha dichiarato il pro rettore Giuseppe Nascetti - e non è un caso che sia stato ideato nella nostra Università, che fin dagli albori si è sempre contraddistinta per la sua attenzione all'ambiente. E' fondamentale che il rispetto della natura diventi uno stile di vita e siamo sicuri che coinvolgendo così tanti ragazzi nell'iniziativa, la cultura della differenziata si divulgherà a tutte le famiglie del Viterbese".

L'assessore Equitani ha evidenziato poi il ruolo sul territorio dell’Università della Tuscia: "Un'iniziativa che dovrebbe essere presa ad esempio da tutte le istituzioni locali perché possano avviare la raccolta differenziata. Trasformare il rifiuto in risorsa deve essere l’obiettivo dell’amministrazione provinciale e di quanti hanno a cuore la tutela ambientale. L’Università ha grandi professionalità e competenza - ha proseguito - per questo potrebbe collaborare con tutte le istituzioni, pubbliche e private, per iniziative del genere. La Provincia ha finanziato con grande entusiasmo questo progetto e questo rientra nel piano che stiamo attuando in tutto il territorio per raggiungere importanti risultati, anche se siamo ancora in ritardo".

Oltre alle isole ecologiche, in cui sono presenti contenitori che riportano un’etichetta che indica il tipo di rifiuto che può essere accolto, la sensibilizzazione degli studenti, docenti e quanti frequentano gli ambienti universitari avverrà anche attraverso dépliant, opuscoli illustrativi e totem piazzati nei luoghi di maggior transito.

La convenzione firmata fra Unitus, Comune, Provincia e Cev, inoltre, prevedea nche il compostaggio: in questo caso, però, il progetto partirà in estate e riguarderà la Facoltà di Agraria e l'Orto Botanico.




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