

VITERBO - “Questa è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla” dice Roberto Benigni ne ‘La vita è bella’. In quel film Benigni cerca di mediare gli orrori della Guerra e della deportazione facendo credere a suo figlio che sia tutto un gioco.
Purtroppo il mondo è pieno di storie semplici ma difficili. Una di queste storie, ancora abbastanza vicina a noi nel tempo e nello spazio, è la Guerra nei Balcani. Il modo in cui questa guerra è stata vissuta dai bambini dell’epoca ci viene oggi raccontato dalla fotografa Lietta Granato, che ha saputo aprire gli occhi al mondo che ha visitato e alle storie che le venivano raccontate durante un viaggio in Serbia lo scorso aprile.
“’Quando avevo quattro anni abbiamo cominciato a dormire in cantina e pensavo che fosse davvero figo, un po’ come andare in campeggio, anche se non sapevo perchè facevamo così“ - racconta Marija Duvančić, una delle ragazze intervistate che viene dalla Bosnia.
Sono storie come questa che vengono raccontate nella mostra: volti solcati dal sole e dalla sofferenza ma comunque sorridenti di un popolo, quello Serbo, che da sempre è al centro di conflitti politici e sociali.
La mostra, con immagini e ritratti di street photography scattate nella capitale, Belgrado, fa parte del programma di Caffeina allestito dal Due Righe Book Bar in Piazza San Carluccio, e resterà aperta fino al 14 luglio.
LA GUERRA DEI PICCOLI
- Images of Serbia –
An exhibition of photographs by Lietta Granato
Due Righe Book Bar 29 Giugno-14 Luglio 2012
Aperto tutti I giorni dalle 16 alle 02
Inaugurazione: venerdì 29 Giugno ore 19:00