ANNO 27 n° 259
''La mia partita per vincere e dare il massimo''
Gli obiettivi di Sandrino Aquilani, candidato alla Camera dei Deputati per il Pdl
19/02/2013 - 19:04

VITERBO - A tu per tu con Sandrino Aquilani.

La candidatura alla Camera dei Deputati di Sandrino Aquilani all’ultimo minuto, perché.

Mi è stata chiesta la disponibilità e da buon soldato l’ho data, correre per la prima volta con la mia maglia e per di più indossare quella della Nazionale è uno stimolo e un riconoscimento dopo tanti anni d’ impegno politico amministrativo sul territorio. Giocherò una partita per vincere e darò il meglio di me. Sono convinto che la campagna elettorale non si faccia in trenta giorni, ma nell’arco di tutta la vita.

Come immagina il futuro dell’Italia

Visti anche gli ultimi accadimenti, quelli riferiti a Ilva, Monte Paschi, Eni, Finmeccanica, ipotizzo due scenari. Se dovesse vincere la sinistra avremo le aziende e gli investimenti in fuga dall’Italia, e ancora più disoccupazione. Se a prevalere sarà il nostro programma vedo una reale possibilità di ripartire.

Allora ci parli del programma.

E’ così dettagliato e ricco di contenuti che proverò a riassumerlo nelle cose che più mi hanno colpito. Primo fra tutti l’obiettivo di saldare i debiti verso le imprese, lo Stato deve dare il buon esempio, invece oggi fa soffrire e fallire migliaia di attività. Poi l’abolizione e la restituzione dell’IMU, cosa che abbiamo anticipato addirittura con una Delibera di Consiglio Comunale votata all’unanimità e poi inviata al Capo dello Stato per chiedere la restituzione del maltolto. Altra cosa di vitale importanza l’ impignorabilità della prima casa, nessun evento incontrollabile può far perdere alla gente i sacrifici di una vita intera. Poi telegraficamente, l’utilizzo delle risorse della Cassa Integrazione per sostenere la crescita, poi meno tasse sulle imprese, meno tasse sulle famiglie e meno tasse sul lavoro, per ritrovare competitività e ripartire e dare alle famiglie la dignità che meritano.

Una battuta sulla sanità.

Il malato non può essere considerato la materia prima dell’industria della sanità, questo è il vero problema.

E del Governo Monti

Tutti lo abbiamo stimato fino a quando non lo abbiamo conosciuto. Lo considero inadatto al ruolo, il salvatore dell’Italia deve ancora venire.

Qualche consiglio per i giovani.

Di tenere sempre a mente che nella storia di periodi bruttissimi ce ne sono sempre stati e sono passati; di credere e contribuire alla ricostruzione di un sistema che tenga l’uomo al centro di ogni progetto presente e futuro. E che ce la faremo anche questa volta, ognuno ha diritto a vivere la propria vita con un lavoro di soddisfazione. Lo dice anche la Costituzione, basterebbe rispettare solo l’Art. 4 da parte di qualsiasi Governo.

Cosa aggiungerebbe al programma elettorale del Pdl.

Onestamente ce n’è abbastanza per tirare l’Italia fuori dal guado, ma ci metterei delle pesanti agevolazioni per chi rimane a lavorare in Italia, per chi riporta le imprese in Italia, questo farei: creare le condizioni per ritrovare competitività. Per esempio introdurrei l’esenzione decennale dalle tasse, per chi avvia o riavvia un’impresa, un’attività commerciale e quant’altro possa contribuire a creare economia e occupazione. Finanzierei la ricerca scientifica e l’innovazione. Ridarei potere ai Sindaci oggi trasformati a ruolo di esattori. Chiederei alle istituzioni, in attesa di eliminare le esagerazioni della politica, uno stipendio all’anno a tutti i livelli e a iniziare dal Presidente della Repubblica, da destinare all’aumento delle pensioni minime, è una sofferenza vedere persone che hanno lavorato una vita dover passare gli anni del meritato riposo nelle ristrettezze più assolute.

Se dovesse fare un appello agli elettori cosa direbbe.

Direi che il voto è una scelta, un atto di libertà e di onestà verso noi stessi e verso chi verrà dopo di noi, da non sciupare, che la resa è una sconfitta due volte. E che la fiducia riposta in me è stata e sarà ancora un impegno solenne.




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