ANNO 27 n° 260
La multa è ingiusta? Vada dal giudice
Una lettrice: Le strisce erano blu e l’autopark non era scaduto ma dai vigili nessuna spiegazione, ho ragione ma devo perdere tempo a fare ricorso
27/02/2014 - 17:22

VITERBO – Le fanno una contravvenzione per divieto di sosta che ritiene palesemente ingiusta e, quando chiede spiegazioni, le viene risposto che l’unica soluzione è un ricorso al giudice di pace. E’ successo martedì mattina a una lettrice di Viterbonews24 che ha inviato alla nostra redazione anche due foto come prova di non aver commesso quel tipo di infrazione. Ecco quello che è successo. Martedì scorso la signora parcheggia la sua auto su via Cavour, in un posto con le strisce sono blu. Paga il ticket e va a fare compere in centro. Quando torna a riprendere l’auto, però, trova una bella contravvenzione sul parabrezza. Controlla subito l’orario, è in anticipo, e controlla pure il colore delle strisce, non si sa mai si sia sbagliata. Sono blu, glielo confermano anche i passanti. Eppure sulla multa, alla voce “infrazione” c’è scritto che la sosta “è avvenuta in modo non conforme alla segnaletica”. Qui qualcosa non quadra, ha pensato, e allora ha chiesto spiegazioni alle agenti di polizia locale che erano ancora sul posto.

“Le due signore vestite di bianco – scrive la lettrice nella mail - , con fare decisamente scocciato, mi hanno spiegato che quelle dove avevo parcheggiato non erano strisce blu. Come si può notare anche dalla foto che ho allegato, ho esposto qualche perplessità. E pensando di avere qualche problema alla retina, ho chiesto anche a diversi passanti che mi hanno confermato il colore delle strisce. A quel punto, con fare poco educato e decisamente arrogante una delle due vigilesse mi ha liquidato dicendo di fare ricorso al giudice”.

Ora, posto che in questi casi è prassi ricorrere al giudice, per la signora questo episodio si sarebbe potuto risolvere seduta stante. “Perché dovrei perdere tempo per andare a fare ricorso quando lo sbaglio risulta così evidente?” si è chiesta quindi la lettrice.

Ha provato allora a recarsi direttamente al Comando di polizia locale di via Monte Cervino, ma anche qui ha ricevuto la stessa risposta delle agenti: “si deve rivolgere al giudice”.

“Purtroppo – continua nella lettera, visto che io non ho molto tempo da perdere, sarò costretta a pagare i 28,70 euro di multa (come facciamo in tanti), però se trovo dieci minuti di tempo mi piacerebbe andare direttamente in Questura a fare una denuncia per abuso di potere. Sì, perché chi lo dice che chi ha indosso una divisa può decidere anche il colore delle strisce in terra? Che figura ci avremmo fatto se lo stesso episodio fosse accaduto a dei turisti?”.




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