

VITERBO – Inchiesta Cev, ultimi giorni di attesa per la sentenza della Cassazione. I giudici della Suprema Corte si sono riuniti lo scorso 21 settembre per valutare il ricorso alla sentenza della Corte dei Conti che aveva condannato gli ex amministratori dell’era Gabbianelli a un importante risarcimento per danno erariale.
Il tempo massimo prima della sentenza è di trenta giorni e scade esattamente il 21 ottobre, mercoledì. Quindi il pronunciamento è atteso a giorni. La vicenda interessa l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli, Giovanni Maria Arena, Maurizio Tofani, Francesco Moltoni, Marco Maria Bracaglia che sono stati condannati a pagare 80mila euro a testa. Mauro Rotelli 90mila, 40mila a Fosca Mauri Tasciotti. Infine, Antonio Fracassini e Paolo Muroni 100mila euro.
Si tratta di una sentenza importante, con possibili implicazioni anche sull’attuale assetto della maggioranza di Leonardo Michelini. Tra gli amministratori coinvolti figurano infatti anche Maurizio Tofani e Francesco Moltoni, attualmente consiglieri comunali. In caso di conferma della sentenza sarà necessario liquidare il dovuto al Comune di Viterbo, pena la decadenza. Le norme infatti non rendono possibile ricoprire ruoli all’interno dell’amministrazione in caso di contenziosi con il Comune stesso. Tofani ha risolto già negli scorsi mesi la propria situazione, pagando gli 80mila euro. Il problema della decadenza resta vivo per Francesco Moltoni. Se confermata la condanna dovrà versare gli 80mila euro, pena l’apertura in consiglio comunale della procedura di decadenza. Procedura che potrebbe essere attivata già nel primo consiglio comunale utile dopo la sentenza.
In caso di sentenza sfavorevole della Cassazione se Moltoni decidesse di non rispondere subito della cifra verrebbe messo fuori dalla sala d’Ercole, aprendo la strada all’arrivo del primo dei non eletti di Oltre le mura: Claudio Mecozzi; vicinissimo al sindaco. Ingresso importante, perché cambierebbe gli equilibri politici all’interno della maggioranza.