

VITERBO – Saranno i risultati dell’esame autoptico a fare luce sulla morte di I.G., l’anziana deceduta il giorno di Natale, poco dopo il ricovero all’ospedale di Acquapendente.
Qui, i medici avevano subito notato diverse ecchimosi sul corpo dell’82enne e, in particolare, una ferita lacero contusa alla testa, causa del grave trauma cranico riportato dalla donna.
La lesione potrebbe essere stata causata da una caduta accidentale ma, considerati anche i lividi presenti in diverse parti del corpo, il personale sanitario del nosocomio aquesiano aveva provveduto ad avvisare i carabinieri che, a loro volta, avevano trasmesso gli atti alla Procura di Viterbo. Quindi l’apertura di un fascicolo e la disposizione, da parte del sostituto Franco Pacifici, dell’esame autoptico, svolto il 27 dicembre da un’equipe medico-legale di Perugia. Il 28 dicembre erano poi stati celebrati i funerali della povera I.G..
Sul registro degli indagati, adesso, ci sarebbe un nome: quello della nipote adottiva, M.A.S., 47 anni e affetta da seri problemi depressivi.
La donna, già in passato, era stata denunciata dalla coppia con cui viveva per maltrattamenti. Pare, addirittura, che per un periodo di tempo, i servizi sociali del paese avessero affidato i due anziani ad un centro anziani.
Ma l’ipotesi che la lesione alla testa sia stata causata da un incidente domestico resta sempre in piedi: l’anziana, infatti, aveva problemi di deambulazione e, già in passato, dopo essere rovinata a terra, si era rotta il bacino.
A sciogliere i dubbi sarà il responso dell’autopsia che, entro sessanta giorni, sarà sulla scrivania del pm Pacifici.