

VITERBO - Il consiglio provinciale ha approvato la proposta di piano provinciale per il dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2011/2012. Il documento è stato approvato con i voti della maggioranza più i due consiglieri della minoranza Maurizio Palozzi e Alessandro Angelelli (Pd) che già avevano espresso la propria approvazione in sede di commissione. Al piano sono state aggiunte in appendice alcune raccomandazioni con l’invito alla Regione a valutare l’opportunità di prenderle in considerazione.
Per quanto riguarda la scuola primaria saranno disattivati i plessi di: Onano, Arlena di Castro, Cellere, Barbarano Romano, Villa S.Giovanni in Tuscia, S. Eutizio e “Corpus Domini” di Montefiascone non essendo in linea con i parametri fissati dalla legge per carenza di alunni e per la vicinanza di altri plessi. Tuttavia è stata accolta la raccomandazione presentata dal gruppo dell’Udc con la richiesta di considerare la possibilità di mantenere attivo il plesso di Montefiascone che conta un numero di 53 alunni ed è situato in una zona periferica del comune.
Per la scuola secondaria di primo grado saranno disattivati i plessi di: Villa S. Giovanni in Tuscia, Civitella D’Agliano, Cellere, Capodimonte. Anche qui sono state allegate le raccomandazioni di mantenere la scuola di Civitella D’Agliano attraverso l’accorpamento con l’istituto comprensivo di Graffignano, trasferire dei plessi scolastici di Piansano all’I.C. “Paolo III” di Canino, accorpare dei plessi di Marta e Capodimonte con l’I.C. di Valentano, escludendo l’accorpamento a Montefiascone, che sarebbe eccessivamente sovradimensionato ed un’unica direzione scolastica per tutti gli istituti presenti sul territorio del Comune di Tuscania.
La Provincia, poi, ha richiesto nuovi indirizzi e corsi per le scuole secondarie di secondo grado. A favore dell’Isis “F.Orioli” di Viterbo è stata richiesta l’attivazione di un liceo artistico con gli indirizzi design-grafica-scenografia; per quanto riguarda invece i licei scientifico “Ruffini” di Viterbo, “Meucci” di Ronciglione, “Colasanti” dì Civita Castellana e “Besta” di Orte la richiesta prevede l’attivazione dell’indirizzo “Scienze applicate” per le classi prime.
Altre richieste riguardano: l’attivazione dell’indirizzo di Enologia in favore dell’Istituto Agrario di Bagnoregio; l’attivazione dell’indirizzo turistico per l’ISIS “Dalla Chiesa” di Montefiascone; l’attivazione di un istituto tecnico per il settore tecnologia indirizzo “Materiali e biotecnologie, articolazione biotecnologie ambientali” a favore dell’ISIS “Da Vinci” di Acquapendente; l’attivazione di un convitto presso l’Istituto Agrario di Bagnoregio; l’attivazione di un liceo musicale in favore del Liceo Classico “Buratti” di Viterbo con la raccomandazione di considerare come ipotesi alternativa l’attivazione presso l’istituto S. Rosa.
Questa raccomandazione è stata accolta all’unanimità dopo alcuni incontri che il presidente Meroi e l’assessore Bianchini hanno avuto con i rappresentanti dell’istituto e dopo che, anche il sindaco di Viterbo Giulio Marini ha rivisto il carattere “irrinunciabile” precedentemente espresso con la richiesta di istituire il liceo musicale al “Buratti”.
Nel Comune di Barbarano Romano è stata chiesta l’attivazione di un nuovo plesso di scuola media dipendente dall’I.C. di Vetralla. Infine dal momento che la riforma delle scuole superiori ha sancito l’eliminazione delle scuole medie annesse agli istituti d’arte, è stato proposto il trasferimento delle classi prime dell’ex scuola media annessa all’istituto d’arte di Civita Castellana, all’I.C. “XXV Aprile”.
In virtù di questa disposizione, per evitare un sottodimensionamento dell’ISIS “Midossi” di Civita Castellana è stata proposta l’aggregazione del liceo scientifico e linguistico di Nepi al Midossi e non più al Colasanti. A Viterbo il corso serale per “ragionieri programmatori” passerà dall’ISIS “Orioli” al “Paolo Savi”. Chiesta una deroga al mantenimento delle autonomie dell’istituzione scolastica per l’ISIS “Da Vinci” di Acquapendente e per l’I. C. di Canepina in quanto comuni montani.
Il presidente Marcello Meroi e l’assessore alla pubblica istruzione Paolo Bianchini hanno sottolineato come questo piano sia scaturito da un confronto serrato con il territorio, in particolare con i sindaci, i dirigenti scolastici, i sindacati attraverso riunioni culminate con l’approvazione all’unanimità da parte della commissione consiliare e delle forze sociali.
"Capisco le ragioni della politica ma è impensabile che fossero accolte tutte le aspettative del territorio soprattutto quelle non conformi alla legge - ha commentato Meroi - . Questo piano nel contesto attuale è il migliore che potesse essere realizzato come hanno riconosciuto i sindacati e i consiglieri di opposizione presenti in commissione. Che si tratti di un piano condiviso e non dettato da ragioni di schieramento lo dimostra soprattutto l’intesa raggiunta fra i sindaci di Civita Castellana Gianluca Angelelli (Pd) e di Nepi Franco Vita (Udc)".