ANNO 27 n° 271
''La realizzazione di una e vera e propria Vertenza Alto Lazio''.
08/12/2010 - 13:56

VITERBO - Di fronte al mancato sviluppo della Tuscia, che si evidenzia nelle opere pubbliche perennemente rinviate, il Comitato per la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte, il Comitato provinciale AICS di Viterbo, Accademia Kronos, il Comitato Promozioni Alto Lazio propongono alle forze politiche e sindacali ai movimenti dei pendolari , la realizzazione di una e vera e propria “Vertenza Alto Lazio”.

Il nostro territorio, non può essere l’eterna cenerentola, dimenticata da tutti, quasi una riserva indiana, di cui i politici di Roma si ricordano quando fanno le loro passeggiate, durante le campagne elettorali, per poi tornare ad infischiarsene allegramente dopo le elezioni.

Una vertenza che deve avere come obiettivo il riequilibrio del territorio, per evitare di continuare ad essere la periferia, della periferia di “Roma capitale” e contare pertanto meno di zero.

Per questo è indispensabile avere un stretto rapporto propositivo con Civitavecchia e il suo circondario, le provincie di Rieti, Grosseto e Siena, la Regione Umbria, che assuma la connotazione di un’Area geo-politica da contrapporre allo strapotere di quella che diventerà Roma Capitale Metropolitana e perché non si pensi di trattarci come i soliti “cafoni” che, con il cappello in mano, vanno ad elemosinare al “padrone” quanto invece spetta di diritto.

Una proposta che rivolgiamo alle forze politiche di ogni colore e appartenenza, perché il cittadino che viene privato, sempre di più, dei servizi indispensabili, che non trova un treno, o è costretto ad usare mezzi pubblici pessimi, o utilizza strade che erano scadenti già nel 1950, è pesantemente penalizzato, comunque abbia votato.

Un appello che facciamo agli Enti locali per non avere timidezze e remore di ordine politico, quando c'è da protestare, e naturalmente ai Sindacati, perché mobilità e trasporti efficienti, significano rottura di isolamento, sviluppo economico e ricchezza.

In sintesi la nostra proposta di vertenza:

OPERE VIARIE:

1) Completamento dell'autostrada tirrenica Civitavecchia - Livorno, asse strategico dorsale.

2) Realizzazione della superstrada Viterbo - Civitavecchia, come collegamento tra le maggiori città dell'Alto Lazio e sbocco dell'Umbria al mare.

3) Sistemazione della Cassia tra Monterosi e Viterbo, per evitare l' assurdo attraversamento dei centri abitati di Sutri, Capranica e Vetralla.

OPERE FERROVIARIE:

1) Velocizzazione della ferrovia Roma - Viterbo attraverso la separazione nella tratta tra Cesano e Roma del traffico metropolitano, da quello regionale. Riapertura dei punti di incrocio di Vico Matrino e San Martino. Raddoppio Cesano - Bracciano.

2) Riapertura ferrovia Civitavecchia - Capranica - Orte, come trasversale dei due mari, a servizio del Porto di Civitavecchia e del Centro Merci di Orte e diramazione, secondo Bruxelles del corridoio Transeuropeo n.1 Berlino - Palermo. Inoltre come trasporto passeggeri e collegamento ferroviario Viterbo - Civitavecchia - Fiumicino - Roma.

3) Accelerazione dei lavori di completamento del CENTRO MERCI DI ORTE.

4) Realizzazione della ferrovia Circumcimina. Unendo le tratte Capranica - Fabrica di Roma, Fabrica di Roma – Viterbo, Viterbo - Capranica, con la creazione della fermata ' Ospedale Belcolle '. In questo modo si rivitalizzerebbe la tratta Civita Castellana - Viterbo, permettendo a 150.000 cittadini di raggiungere il principale Ospedale della Provincia in pochi minuti.

5) Potenziamento e acquisto di nuovo materiale rotabile per la Ferrovia Roma Civitacastellana Viterbo. Invitiamo tutti quanti hanno a cuore la rinascita della Tuscia, a confronti pubblici su queste proposte, avanzando le loro idee, in maniera da redigere un documento “VERTENZA ALTO LAZIO” che dia forza alle istituzioni locali.

A tale scopo invitiamo i cittadini, le organizzazioni sindacali, le forze politiche e le istituzioni all’incontro che si vorrebbe realizzare i primi di gennaio. E’ importante convincersi, che su questi temi, occorre che la pressione sia continua da parte di tutti, ed è il caso di sottolinearlo, per non perdere l’ennesimo treno dello sviluppo.




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