

VITERBO - Caserta torna a rivendica la titolarità della sede della Scuola marescialli dell'Aeronautica. E questa volta con qualche chance di successo. A darle una mano potrebbe essere il combinato disposto della spending review e della decisione del ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini di ''sfrattare'' gli uffici dell'Aeronautica alloggiati nella Reggia di Caserta e, d'intesa con la collega della Difesa Roberta Pinotti, trasferirli nella vicina ''cittadella'' dell'Aeronautica.
Il ministro dei Beni Culturali Franceschini, alcuni giorni fa, a Milano, partecipando al convegno ''Finanziare la cultura'', ha annunciato che la decisione di allontanare l'Aereonautica dalla Reggia di Caserta è ormai irreversibile, tanto che ha ricevuto anche il consenso del ministro della Difesa Pinotti.
Un concetto che ha ribadito nel corso di un vertice sul crollo di una porzione di tetto della Reggia: ''il Mibac - ha detto - sta già lavorando a un piano complessivo finalizzato alla restituzione dell'intera Reggia di Caserta alla sua destinazione culturale e museale''.
E dove alloggiare l'Aeronautica? ''Nella cittadella'' a servizio dell'arma, che si trova proprio di fronte alla Reggia. Un'opera costata decine di milioni di euro e attualmente inutilizzata. E’ infatti abitata solo da alcuni ufficiali.
Le autorità cittadine sostenute da alcuni alti ufficiali dell'Aeronautica hanno preso la palla al balzo per ''rivendicare'' la titolarità della Scuola Marescialli che, a loro dire, dovrebbe essere trasferita da Viterbo a Caserta, come era nei piani iniziali del ministero, poi modificati per le pressioni di un non meglio identificato generale laziale.