La Sri Lanka Libertas Club vince il primo torneo di cricket
La SRI LANKA Libertas Club di Viterbo ha vinto il 1° Torneo
di Cricket, che si è svolto a Viterbo presso il campo G.Massini, domenica 18
ottobre 2009.
La gara, tra la SRI Lanka Club di Viterbo e la SCC Libertas
Tuscia Cricket club, è stata ripresa dalle telecamere di SKY canale 936 ed ha
entusiasmato i presenti quasi tutti della comunità viterbese dello SRI LANKA.
Con inizio alle ore 11,30 e una breve pausa per la colazione, la gara è
terminata alle ore 17,00 . Nonostante il freddo intenso la gara è stata partecipata
e avvincente.
Al termine della partita sono avvenute le premiazione di
tutti i giocatori con un piccolo omaggio, dei capitani delle squadre e l’assegnazione
del Premio al primo e secondo posto.
I premi sono stati donati da APD TUSCIA, Assessore ai servizi sociali del
Comune di Viterbo Sig. Daniele Sabatini,
dalla Panta CZ. Sono stati consegnati
dal Presidente della comunità dello SRI LANKA sig. ERBERT, dal Responsabile
regionale del Cricket sig. Mauro Soffi, dal sig. Fioravanti funzionario dei
servizi sociali del Comune di Viterbo, dal Sig. Raimondo Chiricozzi presidente
AICS comitato provinciale Viterbo.
Lo sport del Cricket è ormai di casa anche in Italia. Sono
trent’anni che si gioca e la Nazionale porta alti i colori italiani, facendosi
valere sia a livello giovanile che seniores.
La crescita di questo sport è dovuta soprattutto alla cultura di cui è permeato.
Infatti giocare al Cricket non è solo fare un’attività sportiva, ma è uno stile
di vita, basato su valori antichi, ma mai superati, come la correttezza, l’onestà,
la trasparenza e la lealtà.
La lezione di vita che il Cricket offre rispetto a tutti gli altri sport è
unica e inimitabile.
La diffusione nelle scuole è quindi da considerare importantissima non solo per
il fatto sportivo, la conoscenza tra le nuove generazioni, ma soprattutto per
il recupero di valori che allo stato attuale sembrano un po’ appannati e
considerati vecchi e superati ed infine per proporre ai giovani e agli anziani
di questa Italia attuale, una volta fatta di emigranti, l’accoglienza di
immigrati che lavorano e fanno crescere la nostra Nazione.
Dallo scambio culturale con l’altro c’è da imparare sempre: si comprende la propria limitatezza e si aprono
nuovi orizzonti e si abbattono i muri della diffidenza che l’attuale società
sta erigendo.