ANNO 27 n° 264
La Stella Azzurra non convince a Sabaudia

STELLA AZZURRA 57: Pasqualini 13, Cosentino 12,Lanfaloni 11, Zena 8, Giganti 7, Latini 2, Rogani 2, Sacripanti 2, Graziotti, Iacarelli Coach: O. Orchi

GIOCOBASKET SABAUDIA 68: D’Anolfo 23, Diglio 14, Romano 12, Parisi 10, Pedone 4, Cardinali 3, Chiominto 2, Passero, Rizzardi, Russo Coach: Fabbri

Parziali: 21-10/ 14-9/ 23-11/ 10-27

 

Brutta gara della Stella Azzurra nella trasferta di Sabaudia, contro avversari determinati che hanno disputato una bella partita, ma che di fatto non hanno avuto avversari per tutti i primi 30 minuti. I punti segnati nei primi tre quarti dai viterbesi (10-9-11) la dicono tutta sulla capacità di realizzazione dei bianco stellati e quando i ragazzi di Orchi si sono finalmente svegliati nell’ultima frazione, i 27 punti a referto non sono più bastati per il recupero. Sabaudia ha tirato 32 tiri liberi (segnandone 15), segno evidentissimo di un'aggressività offensiva importante. La Stella ha percentuali insufficienti fino alla fine della terza frazione: 10/20 ai tiri liberi; 13 rimbalzi offensivi (contro solo 1 preso dai lunghi), altro segno evidente di una sofferenza a rimbalzo su tutti i 28 metri del campo. Dominio assoluto dei rimbalzi da parte dei lunghi pontini. Se poi si aggiunge una percentuale dei tiri da 2 scadente, la lettura della partita è chiara. Una Stella meno splendente del solito, tra l’altro priva di capitan Baliva.

Peccato per i 2 punti persi, perché al di là del meritatissimo successo dei locali, non appena gli ospiti hanno deciso di giocare, la differenza in campo si è vista. Ma pur con gli ultimi 10 minuti giocati al giusto livello, uno score che porta 14/39 da 2 e soprattutto 3/20 da 3, chiarisce che a Sabaudia proprio le migliori caratteristiche della Stella sono state assenti. Ma una serata storta ci può certamente stare ed il fatto che tutta la squadra e non solo alcuni elementi non abbia girato al meglio, lo dicono anche alcuni errori banali, scarsa concentrazione ed un nervosismo latente che non hanno certo contribuito ad una reazione che se fosse arrivata prima, avrebbe certamente cambiato le sorti della gara. Tra i padroni di casa, tutti autori di una gara molto buona, ma ancora una volta è stato D’Anolfo il trascinatore. Buono l’arbitraggio.

Ora Orchi e compagni sono attesi sabato prossimo alla Verità da un’altra partita difficile (ma da qui alla fine tutte lo saranno), contro quel Monterotondo di Coach Masini che battè i viterbesi all’andata e che è anch’essa reduce da una sconfitta interna subìta nell’ultima partita di campionato. La Stella dovrà quindi riscattarsi per cogliere due punti importantissimi per rimanere attaccata ai gradini più alti della classifica. I ragazzi lo sanno ed avranno, come al solito, il pubblico delle grandi occasioni a sostenerli.




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