

BAGNOREGIO - Anche quest’anno, il 6 aprile, si svolge a Bagnoregio alle ore 21,30 la storica processione del Venerdì Santo, che vanta una tradizione antichissima con costumi tra i più belli della Tuscia, oltre 350 figuranti e soprattutto il famoso Crocifisso di Civita del ‘400 di scuola donatelliana.
Tra gli organizzatori del famoso evento c’è anche Marco Fioco, presidente del comitato, il quale ci rivela la novità di quest’anno.
“Le novità fondamentale della processione di venerdì – afferma - saranno i maxischermi che permetteranno di poter riprendere tutto ciò che avviene nel punto focale del corteo che è Piazza Cavour, perché si ripeterà la flagellazione di Cristo, splendidamente interpretato da Roberto Chiovelli. In diretta la proiezione sui maxischermi nei punti strategici del paese, come via Roma, nella quale gli spettatori, essendo lontani dal punto della flagellazione, non potrebbero vedere nulla, pur sentendo la musica, ripresa dal film The Passion di Mel Gibson.
Per evitare questo – continua Fioco – abbiamo pensato a questa novità. L’innovazione è stata costosa e difficoltosa da realizzare, infatti sono serviti oltre 500 metri di cavi. Tra i maxischermi e le casse serviranno due chilometri di fili elettrici. Posizioneremo una struttura metallica quadrata accanto al Monumento dei Caduti con sopra dei fari scenici che renderanno la piazza suggestiva in quattro colorazioni diverse.
L’anno scorso questo cambio di luci, davvero suggestivo al passaggio del Cristo di Civita, ha strappato un’ovazione da parte degli spettatori.
Monteremo questi maxischermi – afferma Fioco – il giovedì santo proiettando durante la serata tutte le iniziative più belle del Comitato di Bagnoregio, come il presepe vivente di Civita che ha registrato per Natale l’affluenza di molti visitatori da tutta la Tuscia. Inoltre proietteremo le foto della processione dell’anno scorso così come lo splendido cortometraggio realizzato da alcuni ragazzi di Bagnoregio.
Tecnicamente - dice Fioco - , la processione non può essere modificata più di tanto perché si andrebbe contro la tradizione e soprattutto contro gli storici componenti più anziani del comitato, come Giggettone ed Enzo'.
“Quest’anno – afferma ancora Fioco – mi trovo tra l'incudine e il martello, perché faccio parte dell’ala tradizionalista, però c’è anche mio figlio Giordano, il quale rappresenta insieme ad altri ragazzi l’originalità e l’innovazione all’interno del gruppo. In sostanza la sfilata storica resta sempre quella degli anni passati, con la splendida quadriga di cavalli che aprirà il corteo”.
La vera forza del comitato è proprio questo amichevole contrasto tra la tradizione dei più anziani e l’innovazione dei giovani.
Sicuramente sarà un evento da non perdere, perché a Bagnoregio passerà di nuovo per le strade del centro storico un pezzo di storia che si ripete da secoli.
Emiliano Macchioni