

di Domenico Savino
La Terza categoria della Tuscia getta la maschera. Parte nel week end tra 13 e 14 ottobre il massimo campionato di calcio della provincia di Viterbo. Ventotto le società iscritte, due gironi da quattordici squadre, ventisei le giornate da giocare complessivamente. Numeri importanti che segnano il livello qualitativamente alto dei partecipanti e la grande attenzione verso questo torneo di calcio che ogni anno sforna realtà particolarmente interessanti.
La delegazione della Figc viterbese ha voluto celebrare l’inizio dei campionati con la festa dei calendari: ''E’ stato un momento di importante aggregazione – afferma Ermanno Todini, delegato provinciale della federazione – un’occasione di dialogo e di confronto alla quale hanno partecipato questi tutte le società della provincia. La festa dei calendari consente alla società di aggregarsi di avere un confronto con i dirigenti federali per dissipare qualsiasi dubbio. Soprattutto alla vigilia dell’inizio dei campionato''.
Il movimento calcistico viterbese esprime numeri notevoli: ''Se consideriamo il periodo di crisi economica che la stiamo vivendo – sottolinea Todini – riuscire a costruire due gironi da 14 squadre è un evento. E va considerato il fatto che le retrocesse dalla Seconda categoria sono state ripescate così come è avvenuto per otto società di terza che lo scorso anno facevano parte del comitato provinciale. In più va detto che ci sono state le defezioni di tre società, credo che con i miei collaboratori abbiamo fatto un ottimo lavoro''.
La festa dei calendari è stata l’occasione per certificare la nuova discesa in campo di Renzo Lucarini (ex delegato provinciale Figc per 10 anni) e per incontrare amici di vecchia data: ''Ho invitato personalmente Gianni Pini (il predecessore di Lucarini) e Mario Mancinelli (figlio del compianto Domenico, cui è intitolato un noto torneo riservato alla juniores), il presidente del Coni Livio Treta, il presidente degli arbitri viterbesi Luigi Gasbarri. Devo ringraziare il presidente regionale Melchiorre Zarelli, lo stesso Lucarini e Sergio Insogna questi ultimi colonne portanti del calcio viterbese''.
Todini si sofferma sull’importanza del campionato di Terza categoria: ''Non deve essere il cimitero degli elefanti – sentenzia – ma voglio sviluppare un torneo che sia il trampolino di lancio per i giovani. Poi siamo aperti a tutto ma vogliamo che i calciatori che giocano nel nostro comitato debbano onorare la categoria alla quale partecipano''.
Quindi una novità: ''In questa stagione saranno in vigore le tessere personali con la fotografia che attesta la paternità del dirigente che può entrare in campo, mentre vengono abolite quelle impersonali. Il Lazio – continua – è una regione pilota in questo tipo di innovazione, per l’informatizzazione del sistema operativo e per i tesseramenti on line''. Infine la preghiera alle società: ''Ho scongiurato i presidenti di non far giocare atleti privi della certificazione agonistica. Ne va delle loro salute''.