

VITERBO – (d.s.) Andrea La Torre è un predestinato del basket. Figlio e nipote d’arte sta ripercorrendo le orme (giganti) del padre e dello zio. E’ lo sta facendo in fretta, andando oltre. Ha già partecipato alla tappa europea di Barcellona del Jordan Brand Classic, la manifestazione che racchiude l’élite della palla a spicchi giovanile mondiale. I più grandi cestisti sono passati da questa straordinaria esperienza. Ad Aprile andrà a Brooklyn nella casa dei Nets (il nuovissimo Barclays Center), la casa per la tappa statunitense. Il futuro per lui sembra già scritto. Ma, soprattutto, Andrea La Torre è un figlio della terra di Tuscia.
E’ solamente nato a Roma, ma sul parquet del Palamalè ha visto giocare ed allenarsi suo papà e suo zio, amici e compagni. Ha imparato tutto del basket e ha mosso i primi passi nella gloriosa società del Santa Rosa. Lì ha fatto minibasket e si è subito messo in luce il suo talento innato, la sua capacità di vedere il canestro e di centrare la retina come un rabdomante cerca l’acqua.
Adesso ha diciassette anni sta per spiccare il volo e la Provincia di Viterbo, questa mattina, ha deciso di consegnargli il ''Premio Speciale'' facendo seguito ad una iniziativa del delegato provinciale della federazione pallacanestro Mauro Corbucci: ''Sono orgoglioso che Viterbo possa esprimere grandi personaggi nella pallacanestro. La presenza in questa sala dei dirigenti della società sportive della città è il segno che il nostro movimento è vivo ed è in grado di formare i giovani: in questo modo vengono premiati gli sforzi di tante persone che operano dietro le quinte''. Nella sala del consiglio c’era la mamma e il papà di Andrea, erano rappresentate tutte le società cestistiche di Viterbo (Ants, Stella Azzurra, Fortitudo, Santa Rosa), c’erano gli arbitri Aronne e Tola.
Tutti esponenti della palla a spicchi della Tuscia: ''Viterbo e la sua provincia – ha detto il presidente della Provincia Meroi – continuano ad esprimere eccellenze nel mondo del basket. Andrea è la punta di diamante di un movimento che è in continua espansione e per anni è stato il primo sport della città. Andrea è tra i primi ’97 in Italia ed è entrato nella top ten europea. Il mio augurio è che possa arrivare nell’olimpo del basket''.
Si sono uniti al coro dei complimenti il sindaco di Viterbo Giulio Marini, il vice sindaco Buzzi e l’assessore allo sport di Palazzo Gentili Danti. La carriera di Andrea La Torre il predestinato è appena iniziata, nel segno di una dinastia che ha fatto del basket uno stile di vita.