ANNO 27 n° 267
La Vigor Acquapendente strapazza il Bagnoregio

VIGOR ACQUAPENDENTE: Alberelli, Ronca, Palombini, Del Segato, Pasquini, Magrini, Spezzuti, Ceccolungo, Bacchi, Serafinelli, Perazzino, Guerrini, Vichi, Capocchi, Nardini, Pala Sartucci

ALLENATORE: Pagliacci

 

BAGNOREGIO 2009: Franchi, Samuele Cintia, Scipinotti, Artemi, Cavalloro, Bellini, Boi, Davide Cintia, Manea, Rastello, Marchignani, Lepri, Giovannini, Manganello, Zambonini, Civita

ALLENATORE: Anselmi

 

ARBITRO: Montalto di Viterbo

 

MARCATORI: 10° SERAFINELLI (VIGOR ACQUAPENDENTE), 16° PALOMBINI (VIGOR ACQUAPENDENTE), 27° Rastello (Bagnoregio 2009), 33° BACCHI (VIGOR ACQUAPENDENTE), 35° BACCHI (VIGOR ACQUAPENDENTE), 41° Davide Cintia (Bagnoregio 2009), 48° BACCHI (VIGOR ACQUAPENDENTE)

 

Una Vigor in ascesa per disciplina tattica e tecnica di base, supera meritatamente un Bagnoregio 2009 troppo pasticcione in fase di interdizione per essere competitivo. Superati nove minuti di totale “apatia agonistica”, i ragazzi di Pagliacci si svegliano grazie alla rete di Serafinelli. E nel giro di cinque minuti si esaltano grazie alla visione di gioco della cerniera formata da Del Segato e Ceccolungo. Al resto pensa il veloce e intraprendente Palombini. Ospiti tutti da gustare anche se solo come detto dalla “cintola in giù”. Grazie alle splendide intuizioni di Marchignani e Davide Cintia che fanno da preludio alla rete di Rastello. Spetta comunque alla coppia Serafinelli-Bacchi affossare definitivamente le ambizioni ospiti. Con giocate e reti che vedono protagonista soprattutto Perazzino, imprendibile nello scatto da fermo. Inaugurato da una intelligente punizione di Del Segato che si stampa sulla traversa, il secondo tempi prende corpo con la rete ospite di Davide Cintia e la risposta di Bacchi. Il minuto 54° è tutto di Alberelli sempre più solido in mezzo ai pali. Ipnotizza, intuisce e con un magistrale colpo di reni devia un calcio di rigore tirato dal superbravo Boi. Nel finale i locali ratificano di meritare il successo. Con le conclusioni di Ceccolungo e Serafinelli.




Facebook Twitter Rss