ANNO 27 n° 281
La vita privata resta privata, ma ci auguriamo di non vederla più sulla scena politica

Abbiamo riflettuto molto prima di dire le nostra sulla vicenda che vede coinvolto il Presidente Marrazzo. Siamo convinti sostenitori che la vita privata resta privata per tutti, nessuno escluso ma, crescono i dubbi sui comportamenti di un legislatore, seppur Regionale, paladino della giustizia e moralità, vedi Mi manda Rai Tre.

Un uomo porta bandiera della difesa in favore dei deboli, un uomo che dalla Tv di Stato ha ottenuto un ruolo politico di primaria importanza , un uomo divenuto Governatore della Regione Lazio grazie alle sopracitate battaglie, un riferimento per molti. Oggi , lo stesso uomo di cui sopra, scredita una classe politica, fatta di avventori della politica, fatta di uomini prestati alla politica, fatta di approfittatori della politica.

I suoi “ vizietti “ sono e restano i suoi di lui medesimo ma, se l’ex Governatore fosse stato condizionato , negli anni, dal suo “ vizietto “ , ovvero sotto scacco di una sorta di ricatto politico, creato da ambienti a lui vicini, una politica, se così fosse, falsata da condizionamenti, una politica che potrebbe aver condizionato la vita, l’economia, la burocrazia, ma in fin dei conti cosa ha fatto, forse ciò che fanno altri, se esistono i “ trans “ perché qualcuno li cerca, e non scandalizziamoci, dalla nascita della Repubblica le cose vanno in un certo modo, Politica,Potere, Denaro, Ambizione, vanno di pari passo, non è una novità, localmente, non paragonabile, leggiamo di arresti, tangenti ed altri reati derivanti dalla cosa pubblica, ma il sistema è questo, lo è sempre stato, certo l’uso del ruolo che i politici ricoprono per meri scopi personali è squallido e indecoroso per i tanti che invece la cosa pubblica la vedono come la propria famiglia, ma la realtà, purtroppo è ben diversa dall’eguaglianza delle persone.

Le “ chiacchiere “ di bar, meglio Berlusconi che almeno va a escort che Marrazzo che va a trans, ma per noi è indifferente, certo sotto un profilo “ maschio “ siamo con Berlusconi ma, ognuno è libero di vivere la propria sessualità, anche se ci fa sorridere il forte stress che ha fatto “ rintanare “ il Sig.Marrazzo in un convento, ma ognuno di noi è responsabile o no delle proprie azioni? E allora, caro Sig.Marrazzo, non sia ridicolo e riscopra una dignità persa, non per il fatto accaduto, ma per un mal governo sostenuto per più di quattro anni alla guida della Regione Lazio, e, con l’augurio di pronta guarigione dallo stress, ci auguriamo di non vederla più sulla scena politica anche a livello circoscrizionale, ha sedotto e abbandonato molte persone che per anni hanno creduto in lei, come giornalista certo non come politico, con il falso moralismo che doveva contraddistinguerla dagli altri giornalisti.




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