ANNO 27 n° 261
La Viterbese deve dare continuità
Intanto Scardini può ritenersi recuperato in vista dell'anticipo di sabato contro il Castel Rigone
03/10/2012 - 04:00

di Domenico Savino

Massimiliano Farris tira un sospiro di sollievo. Gianluca Scardini sta recuperando dall’infortunio che lo ha obbligato ad alzare bandiera bianca domenica scorsa. E in questo modo si ampliano le possibilità di scelta in vista dell’anticipo di campionato: si gioca sabato pomeriggio a Castel Rigone contro la squadra ritenuta dagli addetti ai lavori la più attrezzata al salto di categoria. La Viterbese deve iniziare a dare continuità di risultati e prestazioni. In casa i gialloblù a parte l’inizio stentato con lo Sporting Terni hanno conquistato due vittorie per un totale di otto gol fatti 8 (ma su questo conteggio pesa la cinquina al Todi) e uno solo subito.

Viceversa il cammino esterno è piuttosto deficitario: zero punti come le reti realizzate, cinque quelle subite. E Castel Rigone diventa il banco di prova per testare le velleità dei gialloblù. Ora che la lezione è stata compresa, ora che il malato ha finalmente trovato cura e rimedi, bisogna ingranare la marcia pesante e spingere sull’acceleratore. Vero è che le tabelle di marcia si potranno fare dopo almeno una dozzina di giornate di campionato, ma bisogna metter fieno in cascina. Iniziare macinare punti e vittorie e dare seguito alla succosa prova contro il Todi, affinchè non resti un episodio isolato.

Il rientro di Scardini permette a Farris di dover scegliere tra due opzioni di formazione: quella con il tridente come prima linea o la conferma della Viterbese anti Todi. E’ ancora presto per parlare di undici da schierare, ma la settimana che è appena iniziata per i gialloblù è corta perché si gioca sabato. Tuttavia le scelte sembrano fatte a grandi linee. Non si deroga né dal modulo, nè dagli uomini che si sono ripresi quanto avevano perso a Deruta. La ''vera'' Viterbese è quella dei cinque gol e delle prestazioni tutto sommato positive che si sono viste nelle prime giornate. Perché ciò che il tecnico cerca oltre al risultato è sempre la prestazione dalla quale decadono a cascata gol e complimenti.

In modo verosimile sarà 4-3-3 e la migliore conferma è quella degli under che hanno dimostrato di saper reagire alle difficoltà nonostante la giovane età: la diligenza tattica di Bellacima e D’Alessio, la concentrazione di Forti, la corsa a perdifiato di Ciogli sono punti fermi dai quali non si può prescindere. La soluzione del tridente pesante allo stato attuale sembra quella di scorta, qualora le cose non dovessero mettersi al meglio, per aumentare il potenziale offensivo e le soluzioni d’attacco.   

PRIMO PUNTO PER LA JUNIORES NAZIONALE - E’ mancata un po’ di cattiveria agonistica ai piccoli leoni della Viterbese. La Juniores nazionale ha conquistato sabato pomeriggio il primo punto in classifica dopo una gara tutto grinta e cuore disputata contro l’Isola Liri. La squadra di Pietro Barbaranelli si è ben disimpegnata con una formazione zeppa di calciatori nati nel 1995 che hanno tenuto testa fino all’ultimo ai più esperti frusinati. La rete gialloblù è stata siglata da Gianmarco Gnignera che dopo la breve esperienza nella primavera del Lecce è tornato a ''casa''. Ora resterà a disposizione di Barbaranelli e andrà a rinforzare il gruppo. Prossimo impegno a Palestrina sabato 6 ottobre. La Flaminia, invece, è stata sconfitta 1-2 dal Cynthia.




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