

di Domenico Savino
VITERBO – E’ la sfida che vale una stagione. La vera finale per la Viterbese è il match contro il Sansepolcro. Due squadre appaiate a 56 punti con i gialloblu in leggero vantaggio per aver vinto all’andata. Non è la gara che vale il primo posto, praticamente appaltato dal Castel Rigone che va a campi Bisenzio. E, invece, la partita tra due squadra cha a lungo hanno accarezzato il sogno di agganciare la vetta della classifica e adesso devono accontentarsi degli spareggi post season. Anche se la matematica non le condanna, in questo caso serve essere realisti e pensare la concreta possibile il campionato può solo perderlo la corazzata costruita da mister cachemire Brunello Cucinelli. Tuttavia resta la concreta possibilità di ottenere una posizione di tutto rispetto in ottica play off: infatti il regolamento della serie D prevede per la fase iniziale sfide secche in casa della meglio piazzata in graduatoria. Chi vince i play off del girone va a disputare un torneo di nove squadra suddivise in tre raggruppamenti le cui vincenti troveranno in semifinale la vincente dei play off. Insomma nella migliore delle ipotesi si allunga il cammino almeno di un mese.
Discorso utili, ma c’è sempre da attenzionare il campo che non ha riservato buone notizie alla Viterbese: infatti l’infortunio di Giannone crea un vuoto a centrocampo (sono fuori Giacinti, Travaglione e Gubinelli). Insomma la Viterbese si ritrova ad affrontare la sfida più importante dell’anno senza la cerniera centrale che è stata per lunghi tratti l’asse portante della squadra. Il vuoto in regia sta facendo riflettere molto il tecnico Massimiliano Farris. Due le ipotesi: avanzamento di Pollini (con Fapperdue che rientra in difesa) o Nikolla che ritorna titolare. Questi discorsi riguardano anche la scelta dell’under classe ’94: Ciogli e Gnignera hanno le stesse possibilità di essere utilizzati, tuttavia alcune scelte di formazione dipendono anche da loro. Farris sembra, però, intenzionato alla prima ipotesi: gli serve comunque esperienza anche a costo di perdere qualcosa in fase di costruzione. Quindi aumentano le chance di Pollini con Nikolla al suo fianco e di conseguenza Gnignera esterno destro di centrocampo con Pero Nullo sul lato opposto. Viceversa se dovesse scegliere Ciogli al fianco di Pollini, per Nikolla sarebbe panchina certa. Il tecnico lombardo tiene tutti sulla corda, cerca di cavare il massimo anche dagli ultimi allenamenti in cui la squadra ha mostrato di star bene dal punto di vista fisico e di svolgere le sedute con grande intensità nonostante il caldo.
Dall’altra parte ci sarà un complesso molto organizzato che al Buitoni ha creato un vero e proprio fortino con dieci vittorie e cinque pareggi ottenuti, la seconda miglio difesa tra le mura amiche. Ma la Viterbese ha mostrato di dare il meglio di se soprattutto lontano dal Rocchi.
QUI FLAMIINA Sfida delicatissima per la Flaminia Civita Castellana al Madami contro l’Arezzo. I toscani sono tranquilli, ma ancora non hanno ottenuto la certezza matematica della permanenza in D. Fatto che rende il match di oggi pomeriggio ancora più complesso dopo la sconfitta dei rossoblu in casa del Castel Rigone. Puccica deve puntare sulla classe di De Cesare per continuare a sperare nel miracolo, ci sono sette punti che dividono i civitonico dal trittico Trestina-Pontevecchio-Scandicci. Vincere serve a non far scappare le concorrenti: il Trestina riceve lo Spoleto, la Pontevecchio attende il Todi, lo Scandicci aspetta la Pianese.