

di Domenico Savino
VITERBESE – DERUTA 1-1
VITERBESE (4-3-3) Riommi; Bellacima (dal 35’ s.t. Ugolini), Fapperdue, Ibojo, D’Ambrosio; Ciogli (dal 10’ s.t. Gnignera), Giannone, Giacionti; Gubinelli (dal 28’ s.t. La Porta), Vegnaduzzo, Pero Nullo A DISPOSIZIONE Ciampini, Rapino, Pollini, Nikolla ALLENATORE Farris
DERUTA (3-5-2) Laloni; Chinea, Fedeli, Erba; D’Avino, Ventanni (dal 21’ s.t. Antonelli), Bernicchi, Pilleri, Tinca; Porricelli, Bevilacqua (dal 30’ s.t. Rocchi) A DISPOSIZIONE Mazzoni, Radi, Agostini, Mercanti, Perna, Rocchi ALLENATORE Mattoni
ARBITRO Panarese di Lecce (Cipressa e Vitiello)
RETI nel p.t. al 47’ Bevilacqua su rigore (D); nel s.t. al 18’ s.t. Giannone (V)
NOTE giornata fredda ma soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 500 circa. Ammoniti Ibojo e Bellacima per la Viterbese; D’Avino, Antonelli, Bevilacqua, Chinea, Erba, Bernicchi e Porricelli per il Deruta Angoli 10-0 Recupero 2 + 4
VITERBO – Neanche l’arrivo di Deodati rompe l’incantesimo casalingo della Viterbese. Altra occasione sciupata, ma la partita ha cambiato forma, pelle e sostanza nel finale della prima frazione di gioco quando la Viterbese si è ritrovata sotto di un gol per un rigore contestato. Probabilmente le immagini danno torto al direttore di gara, la cu decisione ha influenzato l’andamento della partita nella ripresa.
Resta il fatto che la Viterbese non riesce a vincere, perde ancora terreno e si stacca in modo importante dalla vetta, occupata dal Castel Rigone. Meritava sicuramente più la Viterbese rispetto al Deruta che ha badato a contenere, ma manca l’attimo fuggente in attacco. Farris ha provato anche le quattro punte per sfondare il bunker degli umbri. Ma non è riuscito nell’intento. Tante le opportunità comunque che la squadra ha perso durante il cammino e adesso in concomitanza con i risultati delle avversarie la Viterbese si trova sette punti sotto i rigonesi.
Sembra un partita a scacchi. C’è più attenzione alla copertura degli spazi che alla costruzione del gioco. Spesso le squadre si affidano ai lanci lunghi e di calcio se ne vede poco. Sulla carta l’atteggiamento è differente, ma poi in pratica Viterbese e Deruta giocano a specchio. Il 4-3-3 di Farris diventa un albero di Natale con Pero Nullo e Gubinelli che fanno qualche passo indietro rispetto a Vegnaduzzo; il Deruta cambia pelle spesso: squadra camaleontica quella di David Mattoni.
Di base dovrebbe essere 3-5-2 ma Tinca si abbassa a fare il terzino, Ventanni e Bevilacqua si abbassano alle spalle di Porricelli. La partita si infila in un imbuto tattico dal quale le formazioni non ne escono facilmente. Ecco perché la soluzione più semplice è il lancio a cercare la punta che fa da boa, ma spesso è preda della difesa. Cerca di pungere maggiormente la Viterbese, fa molta attenzione il Deruta a non scoprirsi e a cercare la mobilità degli uomini d’offesa.
La Viterbese denota i soliti impacci casalinghi: fa fatica a costruire, ma si muove con la solita generosità. Il Deruta bada a contenere, taccuino sporcato di rado: diagonale di Gubinelli che si perde fuori; risponde Ventanni con una conclusione velleitaria. La Viterbese ha la ghiotta occasione alla mezz’ora: prima Giacinti spara sul corpo di Laloni, poi sulla ribattuta Gubinelli tira di poco fuori.
L’episodio che cambia la gara giunge in pieno recupero: Panarese di Lecce fischia un rigore piuttosto dubbio in favore del Deruta. Il fallo, se avviene, è in area, ma l’impressione è che Ibojo colpisca il pallone. Il direttore di gara, che poco prima aveva sorvolato sul un contatto tra Erba e Gubinelli, è deciso e ordina la massima punizione che Bevilacqua non sbaglia.
La gara cambia aspetto: diventa un duello di nervi, il pubblico ringhia, ogni occasione è motivo di protesta e rimostranze. Il rientro negli spogliatoi è un rosario di imprecazioni. La Viterbese si lancia all’attacco e prova a mantenere la calma. Farris fa entrare Gnignera per Ciogli: la squadra è frastornata e il tecnico prova a scuoterla passando a un offensivo 4-2-4. Mossa che porta subito i suoi effetti: sale in cattedra Giannone che prende per mano la squadra. Presente su ogni pallone, conferisce tranquillità anche in un momento complesso, soprattutto dal punto di vista nervoso. Il regista pareggia con un violento destro, imprendibile per Laloni (18’).
Gubinelli non impatta sul cross del play maker gialloblù (20’). Mattoni si cautela con l’ingresso di Antonelli che va a fare massa in difesa, ma il Deruta soffre. Farris inserisce anche La Porta per l’assalto finale, che non porta glie siti sperati.
Ventunesima giornata 27/01/2013
| Casacastalda - Arezzo | 4-2 |
| Lanciotto Campi Bisenzio - Pontevecchio | 1-2 |
| Pierantonio - Bastia | 0-2 |
| Sansepolcro - Todi | 4-2 |
| Scandicci - Flaminia Civita Castellana | 3-1 |
| Sporting terni- FiesoleCaldine | 1-0 |
| Trestina - Castel Rigone | 1-2 |
| Viterbese - Deruta | 1-1 |
| Voluntas Spoleto - Pianese | 0-0 |
Classifica dopo la 21° giornata
| Castel Rigone | 40 |
| Sansepolcro | 38 |
| Casacastalda | 36 |
| Deruta | 34 |
| Viterbese | 33 |
| FiesoleCaldine | 32 |
| Pontevecchio | 32 |
| Sporting Terni | 32 |
| Pianese | 30 |
| Voluntas Spoleto | 30 |
| Trestina | 28 |
| Scandicci | 26 |
| Bastia | 26 |
| Arezzo | 24 |
| Lanciotto Campi Bisenzio | 23 |
| Pierantonio | 22 |
| Todi | 17 |
| Flaminia | 14 |
Prossimo turno 03/02/2013
Arezzo - Voluntas Spoleto
Bastia - Trestina
Castel Rigone - Sporting Terni
Flaminia Civita Castellana - Sansepolcro
FiesoleCaldine - Scandicci
Lanciotto Campi Bisenzio - Pierantonio
Pianese - Deruta
Pontevecchio - Casacastalda
Todi - Viterbese