

di Domenico Savino
La forza della serenità. La Viterbese che si allena dopo una vittoria esterna mostra il volto felice di chi si rimette in moto con rinnovato entusiasmo. Merito del doppio successo consecutivo che ha allontanato le paure e restituito al campionato una squadra che ha tutte le carte in regola per poter banchettare al tavolo delle grandi. Le pretendenti al trono finale sono staccate dal treno delle battistrada. Chi comanda è il Sansepolcro, puntellato il giusto in estate e rafforzato dalla presenza del miglior attaccante del girone Essoussi. Castel Rigone ed Arezzo sono dietro: la Viterbese è nelle condizioni di poterle staccare ancora di più. Domenica al Rocchi arriva il Bastia ferito dalla sconfitta interna ad opera del Sansepolcro. Ormai tutte inizieranno a temere i gialloblù ed ogni partita diventa banco di prova.
Il gruppo si sta preparando e prova a sfruttare il vento che spira alle spalle. Il secondo posto è distante solo due lunghezze ed è occupato dal Lanciotto nel prossimo turno va sul campo della capolista biturgense. Ed allora candidarsi alla piazza d’onore per il momento può essere un obiettivo alla portata della banda di Massimiliano Farris. Si devono concatenare una serie di risultati che riguardano anche la partite Pierantonio - FiesoleCaldine, mentre più difficle che il Cascastalda si fermi contro lo Scandicci. L'aggancio al secondo posto è comunque possibile e i gialloblù oggi faranno le prove generali per l’undici anti Bastia in occasione della partitella infrasettimanale. Probabilmente resteranno ancora a riposo il terzino sinistro classe 1995 Filippo D’Alessio che a Castel Rigone e ha avuto un risentimento muscolare ed sta seguendo un personale programma di recupero; è il difensore centrale Marco Pollini che durante la doppia seduta ha subito una distorsione alla caviglia. Soprattutto per il secondo non dovrebbero esserci problemi per domenica (qualora fosse out c'è Fapperdue), ma per ciò che riguarda D’Alessio si deciderà all’ultimo se schierarlo o meno.
In caso il diciassettenne prodotto del vivaio gialloblù non dovesse farcela c’è pronto D’Ambrosio che offre ampie garanzie nel ruolo, pur essendo un centrocampista con caratteristiche da mezz’ala. Nulla, in tutti i casi, cambierebbe per ciò che riguarda il modulo che resta 4-3-3: è l’assetto che al momento offre maggiori garanzie perché tutti vengono gli uomini vengono utilizzati secondo le loro naturali inclinazioni tecniche: si sfrutta la vena creativa di pero Nullo, le lunghe volate sulla fascia di Gamboni, il fiuto del gol e la presenza in area di rigore di Vegnaduzzo. Con Scardini come carta da giocarsi a gara in corso così come avvenuto contro i rigonesi.
La società comunque resta vigile su tutti: per ora si tratta solo di pour parler di discorsi futuribili, ma gli occhi iniziano ad aprirsi in ottica mercato su cui ufficialmente si può operare da fine novembre. Per ora la priorità è quella di intervenire sul centrocampo per trovare una valida alternativa di ruolo a Roberto Travaglione il titolare della casacca numero 4, l’unico in rosa a possedere doti da play maker. Se si vuole diventare davvero grandi aggiustamenti del genere servono ad arricchire il gruppo.