

di Domenico Savino
VITERBO – E’ ripresa la preparazione in casa Viterbese dopo la sosta pasquale. Ed è ripresa con la stessa voglia ed intensità con cui si era interrotta. Nonostante si registrino pochissimi movimenti sul fronte societario, la squadra è tornata ad allenarsi iniziando a mettere nel mirino il Casacastalda. La mente, quindi, torna a campo e al calcio giocato e si stanno stabilizzando le situazioni dei calciatori che erano a rischio sfratto: molti di loro si sono accasati con altri compagni, altri vengono ospitati da alcuni tifosi.
Non è il massimo, ma in questo periodo bisogna fare di necessità virtù. Ed allora sembra che la via intrapresa sia quella di guadagnarsi gli allori sul campo e poi sperare in qualcosa di positivo. La manna, va detto con sincerità, non arriverà: ma in questo momento la squadra vuole concentrarsi sul finale di stagione che la vede in piena corsa per il primo posto distante solo due lunghezze e la Viterbese ha dimostrato di potersela giocare contro chiunque. Ovviamente, tanti – se non tutti – i desideri passano dal match di domenica prossima a Gualdo Tadino contro il Casacastalda: quest’anno infatti gli umbri hanno sempre disputato le loro gare interne al Luzi e non nel piccolo impianto della frazione di Valfabbrica.
E’ la partita più importante dell’anno con la quale parte lo sprint finale: cinque giornate in cui verranno emessi i verdetti sia per quanto riguarda la promozione tra i professionisti che per stabilire la griglia dei play off. La Viterbese vuole presentarsi tirata a lucido per il big match della trentesima giornata. Ieri è stato svolto lavoro prettamente atletico, oggi spazio alla tattica.
L’unico dubbio riguarda la condizioni fisiche di Antonio La Porta uscito dolorante alla caviglia dopo la gara di Scandicci: non si tratta di un infortunio muscolare, quanto di una forte botta che non gli ha, comunque, impedito di essere tra i diciotto in lista contro il Lanciotto. Ora Farris lo vuole totalmente pronto, conscio della grande utilità tattica dell’ex Foggia: accanto a Vegnaduzzo è il compagno ideale in quanto abile a ‘’ronzargli’’ intorno ed è il primo che fa partire il pressing liberando la punta argentina da compiti difensivi. Si tenterà di averlo tra i titolari, anche se le alternative non mancano così come hanno dimostrato sia Pero Nullo che Scardini durante l’ultima partita.
Anche se è presto per parlare di formazione, le idee nella mente del tecnico Farris sono già ben chiare (rientra anche D’Alessio) e ci sarà la possibilità di vedere l’intera truppa all’opera: amichevole giovedì pomeriggio contro la selezione del girone E di serie D. In quest’occasione l’allenatore lombardo farà ruotare gli uomini a disposizione per tenere tutti sulla corda. Il profumo di Casacastalda già si sente nell’aria.