

di Domenico Savino
VITERBO – Arrivi e partenze. Utili i primi, dolorosa la seconda. Ieri la Viterbese ha vissuto un’altra importante giornata. La rosa è stata puntellata dall’approdo in gialloblù di Daniele Ugolini, terzino che già da settimane si allenava con la squadra, e di Fabio Gubinelli centrocampista esterno. Chi va via è Tomamso Gamboni (di cui Gubinelli prende il posto nello scacchiere tattico): per motivi personali deve lasciare la sua seconda esperienza a Viterbo. Ha anche scritto una lettera a i compagni e alla società che è stata resa pubblica. Gamboni ha ringraziato o staff tecnico e dirigenziale per il lavoro svolto e ha augurato le migliori fortune alla Viterbese.
Daniele Ugolini è stato fin dall’estate un pupillo del direttore sortivo Manfra. Incarna tutte le caratteristiche richieste da Farris: è un esterno basso, under (nato nel 1993), gioca bene anche al centro ed è abile con entrambi i piedi. Il tecnico lo ha definito un jolly “il cui arrisomi consente di poter gestire meglio i terzini che ora sono in squadra”. Ugolini è stato di poche parole durante la presentazione: “Per me è una grande occasione di riscatto – afferma il difensore che è anche under classe 1993 – in estate ho preferito Fano, ma Viterbo non è assolutamente una seconda scelta. Sono sceso di categoria per fare bene e mi metto a disposizione del mister”. Il giovane difensore per via di una caviglia in disordine sarà pronto tra un paio di settimane.
Gubinelli è un classe 1989, ha avuto esperienza nel Guilianova e nel Crotone. Conosce bene il calcio di serie D e viene dal Cynthia Genzano “Viterbo per me è una piazza importante – ha detto il centrocampista – ma soprattutto una grande occasione di crescita. E’ un posto dove è bello giocare al calcio perché si sente vicino il calore della gente. Dentro di me ho tanta voglia di riscatto”.
Il pomeriggio di ieri è servito alla società per avere un confronto schietto anche con il dimissionari vice presidente Maurizio Dosanti. E sono rientrate anche le sue dimissioni. Serviva che la società e Donsanti si parlassero e da uomini è arrivato il chiarimento.
Infine c’è stata una conferenza stampa in cui è stato fatto il punto sull’attività del settore giovanile. Sono stati presentati i componenti dello staff dirigenziale del vivaio (il presidente Lorenzo Marzoli era assente perché all’estero per un viaggio). C’era il direttore generale Mario Corinti, il responsabile tecnico Massimiliano Petrelli e il team manager e responsabile della affiliazioni Dario Piccioni.
Corinti ha spiegato come l’attuale vivaio è partito da zero: “La mia più grande soddisfazione è aver apertole porte a tutti e riuscire a dialogare con tutte le società della provincia senza innalzare steccati. Abbiamo instaurato un rapporto di grande fiducia con una seri di società che si sono affiliate. Penso al Bagnaia, all’Ellera, al Carbognano, al Barco, al Pilastro, alla Sorianese, al Capranica, alla Foglianese. Tra i tecnici c’è grande sintonia e tutti condividono il loro lavoro con il direttore Petrelli e che poi si confronta con Manfra e Farris. Dal punto di vista logistico ogni squadra ha il suo campo dove allenarsi e giocare”.
Petrelli ha concluso gl interventi ribadendo con forza che “quest’anno la musica è cambiata. Lo staff sta lavorando alacremente dal 12 luglio e non si è mai fermato. Sono andati via ragazzi importanti e in poco tempo abbiamo dovuto sostituirli. Ma sono contento dell’andamento dei campionati: innanzitutto si è speso un terzo rispetto all’anno scorso. Poi ho fatto un calcolo: allo stato attuale se le squadre mantengono questa media punti faremo meglio dello scorso anno”.