ANNO 27 n° 259
La Viterbese straripa sulla Corneto
Sei reti rifilate ai tirreinci in amichevole; De Francesco mattatore: doppietta
08/09/2013 - 13:45

VITERBESE CASTRENSE – CORNETO TARQUINIA 6-0

VITERBESE CASTRENSE 1 TEMPO (4-2-3-1) Cima; Rausa, M. Marini, Ingiosi, Toto; Romondini, Federici; Pero Nullo, Cerone, Ghezzi; Pacenza ALLENATORE Solimina

VITERBESE CASTRENSE 2 TEMPO (4-4-2) G. Marini; Crisanti, Fapperdue, Ingiosi, Guerrini; Ravoni, De Vecchis, Faenzi, Lanzalonga; Giurato, De Francesco ALLENATORE Solimina

CORNETO TARQUINIA (4-3-3) Vittori; Lemme, Riccobello, Gibaldo, Cruciani; Perugini, Codoni, Bordo; Bisozzi, Bonaventura, Spirito. Nella ripresa sono entrati Remendi, Nicolini, fava, Boreale, Sabatini, Cirotto, Pugliese. ALLENATORE Ercolani

ARBITRO Moretti

RETI nel p.t. Cerone (V), Ghezzi (V), Pero Nullo (V); nel s.t. De Francesco (V), Giurato (V), De Francesco (V)

VITERBO – (d.s.) Set chiuso. Continua la marcia di avvicinamento al campionato da parte della Viterbese. A una settimana dal via la squadra di Solimina rifila sei reti alla Corneto Tarquinia, formazione di Promozione, non prende reti e mostra discrete trame di gioco. Sugli under si può fare affidamento: soprattutto Ghezzi (nel primo tempo) e Guerrini (nella ripresa) sono elementi su cui puntare: hanno la giusta predisposizione al sacrificio ed eseguono i compiti. Se poi si aggiunge che Ghezzi ha anche segnato il quadro è completo. Solimina insiste con il 4-2-3-1 e ripropone la formazione che ha giocato conto il Grosseto.

Non ci sono Noviello (problemi al tallone) e Toscano (caviglia dolorante): il tecnico vuole iniziare a tracciare il solco in vista della gara d’esordio a Canino domenica prossima e cerca di dare una prima impronta della Viterbese che verrà. Centrocampo affidato a Romondini che distribuisce il gioco sulle fasce (martellante la ricerca dei laterali per far muovere le difese avversarie), Federici non molla un pallone, Pero Nullo schizza sulla fascia, Pacenza viene spesso incontro per aprire spazi, Cerone è un costante riferimento, Ghezzi è sveglio a sfruttare le occasioni.

La difesa continua a reggere, forte della solidità della coppia Marini – Ingiosi. Rausa e Toto cercano il cross, ma non sempre sono precisi. Giusta la scelta di Solimina di giocare la gara di mattina per far abituare il gruppo ad uno sforzo fisico che è differente da quello pomeridiano. Infatti in Eccellenza laziale la maggior parte della squadra disputa le gara casalinghe alle 11 del mattino: tranne il Rieti, la Viterbese giocherà in trasferta sempre a cavallo di mezzogiorno.

La Corneto offre una blanda resistenza. Evidente il divario tra le due squadre dato non solo dalla differenza di categoria ma da un abisso tecnico. Alla Viterbese basta sbloccare la gara con una volèe di Cerone per abbattere il muro della Corneto. Il resto è quasi accademia: le altre reti giungo no come una sentenza annunciata per i tirrenici. Ghezzi raddoppia, Pero Nullo triplica. Nella ripresa medesimo cliché a ritmi ancora più bassi. La girandola delle sostituzioni serve solo per vedere all’opera qualche altro giovane. De Francesco ha voglia di farsi notare e mette il timbro sulle tre reti successive: due sono le sue, uno è un assist per Giurato.




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