ANNO 27 n° 260
La Viterbese vince e lo fa con merito
Succede tutto nella ripresa: gialloblu a due passi dalla vetta
28/03/2013 - 16:42

di Domenico Savino

VITERBESE – LANCIOTTO CAMPI BISENZIO 2-0

VITERBESE (4-4-2) Riommi; Ugolini, Pollini, Ibojo, D’Ambrosio; Gubinelli, Giannone, Ciogli (dal 35’ s.t. Nikolla), Pero Nullo (dal 44’ s.t. Ravoni); Vegnaduzzo, Scardini (dal 26’ s.t. Gnignera) A DISPOSIZIONE Ciampini, Fapperdue, Bellacima La Porta ALLENATORE Farris

LANCIOTTO CAMPI BISENZIO (4-4-2) Cappelli; Mordini, Pomo, Alicontri, Mussi (dal 36’ s.t. Righini); Silvestri, Mazzanti, Montagnolo, Di Vito (dal 21’ s.t. Sanni); Marrani (dal 31’ s.t. Bastogi), Bendetti A DISPOSIZIONE Giusti, Dols, Burgnich, Corduri ALLENATORE Bellini

ARBITRO Corona di Oristano (Pau e Marrone)

RETI nel s.t. all’ 8’ Pero Nullo (V), al 15’ Scardini (V)

NOTE giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa. Ammoniti Scardini, Pollini e D’Ambrosio per la Viterbese; Alicontri per il Lanciotto Espulsi Angoli 6-4 per la Viterbese Recupero 1 + 4

VITERBO – Vince la Viterbese in fondo lo fa con merito. Vince nonostante una profonda crisi societaria, senza soldi e con difficoltà che si accavallano di giorno in giorno. Vince e lo fa a capo di uan gara dalle due facce: un primo tempo in chiaroscuro, timidi e impacciati i gialloblu. Tutta un’altra musica la ripresa: più ritmo, più cuore e grinta con Pero Nullo e Scardini che fiaccano la resistenza del Lanciotto e fanno volare la Viterbese a due punti dalla testa della classifica.

Farris punta sull’attacco: schiera una squadra particolarmente offensiva: il 4-4-2 è il riferimento base soprattutto in fase di non possesso. Ma quando la squadra porta palla Gubinelli e Pero Nullo si alzano molto con Scardini che fa un passo indietro facendo somigliare il modulo a un 4-2-3-1 spinto. Tocca a Ciogli e Giannone fare legna in mezzo al campo: tamponare e fare ripartire l’azione la loro preoccupazione, al pari di mantenere equilibrio ad una formazione che tende ad essere molto sbilanciata. Il Lanciotto risponde con la gioventù della sua formazione. Bellini getta nella mischia cinque under e mantiene un atteggiamento molto prudente. Il tecnico toscano teme le bocche di fuoco della Viterbese: guardia molto alta sulle punte e pressione immediata sul portatore di palla. Non ha il tempo di ragionare la Viterbese che quando si vede attaccata preferisce il lancio lungo. Infatti è nella zona centrale di centrocampo che il Lanciotto prova a fare la gara. Infatti la Viterbese ha problemi di equilibrio sul terreno di gioco: troppo il campo da coprire per Ciogli e Giannone e di conseguenza si fa fatica a costruire qualcosa di buono. Il Lanciotto si muove con circospezione e punge all’occorrenza.

Sono più presenti i rossi di Campi Bisenzio: i gialloblu sembrano contratti, spossati dalle polemiche e dalla crisi. Il taccuino si sporca di rado perché le occasioni scarseggiano. Anche se il Lanciotto inizia a crederci: passano i minuti e prende coraggio la squadra di Bellini e si fa vedere con una certa continuità dalle parti di Riommi. Il primo squillo lo regala Marrani che conclude di poco alto (31’). E’ la fase migliore dei toscani: Benedetti è anticipato in corner e sul calcio franco seguente nessuno riesce nel tap-in davanti alla riga bianca. La banda di Farris si impaurisce e prova reagire con Vegnaduzzo a cui viene annullato un gol (si è appoggiato sulle spalle di un avversario, 38’).

Nella ripresa il ritmo è più sostenuto, la Viterbese affretta i tempi e serra i ranghi: è Vegnaduzzo che scalda i guantoni di Cappelli, poi dopo un brivido sulla schiena dei tifosi gialloblu, arriva il vantaggio: punizione di Giannone, sponda del puntero argentino (che ha lottato come un leone) e di destro Pero Nullo è infallibile (8’). E’ il momento che fa girare la gara perché la Viterbese prende coraggio e il Lanciotto lascia spazi in cui si gettano con costrutto i gialloblu. E’ ancora Giannone (dopo un primo tempo in ombra) che illumina la giornata: assist per Scardini che si coordina e di sinistro fredda Cappelli (15’). Adesso è un temporale di insidie per i toscani meno compatti e più imprecisi: Alicontri salva sulla linea su colpo di Vegnaduzzo (19’). Farris inserisce Gnignera per Scardini (cinque under in campo) e la squadra si adagia sul 4-4-2, Pero Nullo affianca Vegnaduzzo. Ora la Viterbese è più coperta anche perché entra Nikolla per Ciogli, Bellini inserisce Righini per Mussi. Schermaglie finali, ma è la Viterbese che si prende tutto con merito.

Ventinovesima giornata 28/03/2013

Castel Rigone - Arezzo                    1-0
Deruta - Flaminia Civita Castellana        1-0 
Pianese - Bastia sosp. 
Sansepolcro - Casacastalda 2-2 
Sporting Terni - Pontevecchio 6-2
Todi - FiesoleCaldine 1-1 
Trestina - Pierantonio 1-0
Viterbese - Lanciotto Campi Bisenzio 2-0
Voluntas Spoleto - Scandicci 0-0 

Classifica dopo la 29° giornata

Sansepolcro                   55
Castel Rigone 55
Casacastalda 54
Viterbese 53
Voluntas Spoleto 44
Deruta 44
Sporting Terni 41
Arezzo 40
Pontevecchio 40
FiesoleCaldine 39
Bastia 37
Pianese 36
Trestina 36
Scandicci 34
Flaminia Civita Castellana 30
Lanciotto Campi Bisenzio      30
Pierantonio 26
Todi 19

Prossimo turno 28/03/2013

Bastia - Arezzo

Casacastalda - Viterbese

Flaminia Civita Castellana - Todi

FiesoleCaldine - Trestina

Lanciotto Campi Bisenzio - Pianese

Pontevecchio - Castel Rigone

Pierantonio - Sporting Terni

Sansepolcro - Vol. Spoleto

Scandicci - Deruta




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