

VITERBO - E’ iniziata questa mattina in Provincia la fase operativa che porterà all’eliminazione degli agenti d’inquinamento del lago di Vico. Si è costituito, infatti, a Palazzo Gentili il gruppo di progettazione che dovrà pianificare gli interventi riguardanti la caldera del bacino per limitare, contenere ed eliminare i processi inquinanti che ne stanno condizionando fortemente l’equilibrio.
Del gruppo, coordinato dal dottor Paolo Andreani del settore Tutela delle acque della Provincia di Viterbo, faranno parte il prorettore dell’Università degli Studi della Tuscia, Giuseppe Nascetti, responsabile del dipartimento Ecologia dell’ateneo; il presidente dell’ordine Agronomi e Forestali di Viterbo, Luigi Grazini; il dott. Valerio Baldacchini del Centro Studi Fogliano; l’ing. idraulico Alessandro Guarducci.
Alla riunione, insieme ai tecnici del gruppo di progettazione, c’erano il presidente della Provincia Marcello Meroi, l’assessore all’Ambiente Paolo Equitani, il dirigente del settore Ambiente Flaminia Tosini e l’architetto della Provincia Maria Ida Sforza.
“Stiamo impostando un piano di lavoro a 360° - ha spiegato Equitani -, che affronti la complessità della vicenda in maniera globale e ci porti a realizzare un progetto da presentare alla Regione Lazio e all’Unione Europea per l’ottenimento di risorse necessarie per affrontare in modo serio la questione. La Provincia di Viterbo ha già previsto in bilancio dei finanziamenti per avviare questo lavoro che dovrà portarci, nel più breve tempo possibile, ad un’inversione di tendenza in merito all’inquinamento del lago”.
Realizzare un quadro generale che comprenda tutti i fattori d’inquinamento del bacino di Vico, definire un cronoprogramma d’interventi e trovare le risorse necessarie: questo l’obiettivo del gruppo di progettazione. “Se non si va in questa direzione – chiarisce l’assessore all’Ambiente -, la situazione non potrà che peggiorare. Per questo confido molto anche nella collaborazione degli agricoltori, sensibili al problema e consapevoli della necessità degli interventi per il lago. Stiamo anche verificando la possibilità di coinvolgere i Vigili del fuoco, per verificare, con i loro mezzi e le loro professionalità, la possibilità che in una parte del fondo del bacino siano presenti eventuali agenti inquinanti, risalenti all’epoca della Seconda guerra mondiale, che rilasciano, o hanno rilasciato negli anni, sostanze che alterano e pregiudicano sensibilmente lo stato del lago”.
“Con l’avvio della fase operativa - dichiara il presidente Meroi – stiamo dando una risposta seria ai cittadini, e ci stiamo impegnando a risolvere un problema, quello del lago di Vico, che prima d’oggi ha generato sempre e solo polemiche e mai azioni concrete per il suo superamento”.
La prossima riunione del gruppo di progettazione è prevista per il prossimo 3 febbraio.