Lago di Vico, un tavolo per il monitoraggio delle acque
VITERBO - Qualità e salute delle acque della Tuscia, l’11 gennaio si riunirà per la prima volta il tavolo specifico. Tra le prime problematiche affrontate, la situazione della risorsa idrica dei comuni intorno al lago di Vico.
Ad annunciarlo è l’assessore all’Ambiente, Tolmino Piazzai, presente alla riunione di ieri convocata dall’autorità dell’Ato 1 Lazio Nord -Viterbo, con i sindaci e i tecnici dei Comuni di Ronciglione e Caprarola, la Asl, la Talete e il garante regionale per il Sii (servizio idrico integrato).
“Abbiamo deciso – spiega Piazzai – di costituire un tavolo apposito sull’acqua, che affronterà il problema di Vico sia sotto il profilo dell’arsenico, del fluoro e del vanadio, sia sotto quello delle alghe. Si verificherà se i sistemi adottati dai Comuni sono sufficienti a garantire la qualità delle acque o, in caso contrario, si metterà a punto un progetto finanziato nell’ambito delle risorse regionali per la soluzione definiva del problema”.
Del tavolo faranno parte, oltre a Palazzo Gentili, l’Ato, la Asl, l’Arpa, Talete, i Comuni di Caprarola e Ronciglione, a cui si aggiungeranno quelli che col tempo dovessero presentare problemi relativi alla qualità delle acque per il consumo umano.
Da parte del Comune di Caprarola è stato sottolineato che il pozzo che manifesta concentrazioni di arsenico prossime ai 50 microgrammi litro non è attivo ma può essere utilizzato solo come fonte di soccorso in caso di emergenza e comunque in miscelazioni con altre acque di migliore qualità.