ANNO 27 n° 260
L'Arena si
02/09/2010 - 23:24

VITERBO – Voce potente in grado di arrivare a note a dir poco stellari, vista l’altezza che riescono a toccare, provetto ballerino e intrattenitore dall’ironia e dal sarcasmo pungente: ecco arrivare a Viterbo il Marco Mengoni Show.

In una Arena di Valle Faul che è letteralmente caduta ai piedi del giovane talento di Ronciglione (il concerto è stato interrotto per ben due volte: prima perché le torrette con le casse non erano stabili, poi perché è ceduta una parte del pavimento della platea), per due ore la musica è stata la protagonista assoluta grazie al “Re Matto”, che ha sfoggiato tutte le sue magie canore, spaziando dai suoi brani inediti alle cover che lo hanno reso famoso.

Impazzite le mengonine che da più parti d’Italia hanno raggiunto il loro idolo nel cuore di Viterbo: un gruppo di 30 ragazze addirittura erano lì pronte ad ascoltare Marco dalle prime ore della mattina. Sciarpe legate alla Mengoni, occhialoni, calzoni stretti e l’immancabile alternanza fra il bianco e il nero: tutte hanno cantato a squarciagola e sono state più volte ringraziate da Marco, che le ha definite la “pompa di benzina” necessaria per andare avanti.

La tappa firmata “Tuscia OperaFestival” è fra le ultime del tour di Mengoni, che è pronto ad uscire con un album con le riprese delle varie esibizioni dal vivo sui palchi calcati in questo lungo ed intenso anno. Anno pieno di soddisfazioni e riconoscimenti, come quello arrivato dall’indiscussa regina della canzone italiana, Mina, a cui Marco ha dedicato una specialissima “Nessuno”, e a fine serata quello del sindaco di Viterbo, Giulio Marini, che gli ha donato la statua rappresentante il simbolo della città dei papi: il Leone.

Il cantante rivelazione di questo 2010, perciò, ancora una volta non ha deluso le aspettative, regalando una magica notte ad una città nel pieno del suo fervore per Santa Rosa: decisamente una festa nella festa.




Facebook Twitter Rss