L'Associazione Progetto Democratico difende la segreteria di Allegrini
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
VITERBO - L'Associazione Progetto Democratico (già Associazione per il Partito Democratico della Provincia di Viterbo) Promotori Lista Bindi alle Primarie per il PD della Provincia di Viterbo dichiara di aver preso atto con una certa sorpresa delle dichiarazioni rese alla stampa da Salvatori, di cui non riese a capire le finalità. L'Associazione dimostra quali siano i veri contrasti all'interno del Pd di Viterbo e il modo in cui risolverli.
"Salvatori - sostiene il movimento - indica un male che tutti conosciamo, ma propone poi una cura inappropriata. Sono soprattutto i pruriti commissariali, tanto ricorrenti in questa fase di crisi del partito, che ci lasciano perplessi.
Come potrebbe il commissariamento che si propone risolvere le questioni? Chi dovrebbe designare questo uomo della Provvidenza? Gli organismi provinciali che lo stesso Salvatori definisce come tripartiti e lottizzati? Il livello regionale del PD che ha eletto un segretario e designato gli organismi con logiche ancor più deteriori?".
Un ragionamento come questo, secondo l'Associazione, non può che risultare strumentale ed essere respinto.
"I problemi del PD - aggiunge - sono davanti agli occhi di tutti e non riguardano certamente solo la nostra provincia. Porli sul conto personale di Angelo Allegrini è fuorviante e non contribuisce certo a risolverli."
"In autunno ci sarà il congresso nazionale - continua - e chi ha guidato la fondazione del partito dovrà necessariamente dare conto delle scelte fatte e dei risultati ottenuti.
Abbiamo presentato le liste Bindi e Letta alle primarie per offrire ai cittadini una opzione diversa alla scelta pseudo- unanimista proposta da Veltroni."
Dopo quella fase - aggiunge il movimento - ci siamo aperti ed allargati ad altre esperienze e si sono uniti a noi, in un genuino processo di mescolamento culturale, amici e compagni che al congresso DS avevano sostenuto la mozione Angius.
In quest'ottica, non dovendo rispettare ordini di scuderia e non avendo riferimenti regionali da compiacere necessariamente, non abbiamo nascosto il nostro disappunto per le modalità con le quali si arrivò alla elezione del coordinatore. In particolare ritenevamo che lo sbocco compromissorio e consociativo che le principali aree del partito viterbese avevano inteso dare alle primarie fosse, soprattutto per alcuni che si erano dichiaratamente proposti come innovatori, in palese contrasto con il mandato chiesto ed ottenuto dai cittadini."
"Non ci siamo però per questo posti - sostiene ancora l'associazione - nei confronti di Angelo Allegrini in maniera ostile e preconcetta. Abbiamo quindi avuto modo di apprezzare il suo modo di agire, costruendo con lui un rapporto franco e leale.
Nei mesi successivi abbiamo così verificato che Angelo Allegrini è persona incline al dialogo e disposta ad accettare le critiche non strumentali. Si tratta di caratteristiche indispensabili per chi è chiamato a guidare in questa fase un partito complesso e plurale come il nostro. Siamo quindi dell'idea che debba essere Angelo Allegrini a portare il PD viterbese al congresso".
"La fase di transizione che il PD ed il suo coordinatore devono affrontare - concludono i membri dell'Associazione Progetto Democratico - è difficile da governare, poiché il nostro è un partito composto da forti individualità, che purtroppo talvolta scadono nei personalismi. Un partito democratico ha bisogno di una dialettica interna vera e plurale e non certo di commissari. Quelli lasciamoli al centro-destra, che un padrone lo ha avuto sin dall'inizio".
Associazione Progetto Democratico (già Associazione per il Partito Democratico della Provincia di Viterbo) Promotori Lista Bindi alle Primarie per il PD della Provincia di Viterbo