ANNO 27 n° 266
Latte congelato per mozzarelle Dop, tra gli indagati anche caseificio di Sutri
Anche la Tuscia sarebbe coinvolta nella maxi indagine sul latte
22/10/2012 - 04:00

VITERBO – Ci sarebbe anche un caseificio della Tuscia, precisamente a Sutri, tra gli indagati della cosiddetta inchiesta “Oro bianco’’, condotta dalla Procura antimafia di Napoli, che ha portato alla luce la grande frode del latte e della mozzarella di bufala. Si tratta della truffa gastronomica più estesa nel settore alimentare e anche la più difficile da provare.

Un’indagine infinita che, partita a giugno 2010, ha già messo insieme 114 indagati, 39 arresti e il sequestro di 34 opifici per un rapporto totale, stilato dai Nas di Napoli, di oltre 2mila pagine sulla mozzarella di bufala ‘’taroccata’’. E tra gli stabilimenti coinvolti non ci sarebbero, appunto, solo caseifici campani, ma a Sutri, Priverno (Latina), Sarano (Grosseto), Porcari (Lucca), Argelato (Bologna), con puntate fino a Bolzano, Reggio Calabria e Marsala.

L’inganno è stato costruito violando il disciplinare della Denominazione di Origine Protetta, meglio conosciuto come Dop, che garantisce la mozzarella di bufala campana che dovrebbe essere prodotta con latte fresco, munto nelle ultime ore, minimo 12 e massimo 60, in allevamenti e caseifici della cosiddetta ''area protetta'', ovvero soprattutto nel Casertano e nel Salernitano, poi in un’altra manciata di comuni del Napoletano, del Lazio, del Molise e della Puglia.

Quella notte di giugno del blitz dei Nas in un caseificio di Quarto Flegreo, tra Napoli e le terre del clan dei Casalesi, i carabinieri scoprono che il tir con cisterna trasporta latte prodotto in Lombardia, ma con falsi documenti targati Latina. Il latte ''illecito'', si è scoperto poi nel dettaglio, proviene dunque dalla Lombardia e dall’Est Europa, Romania, Lettonia, Lituania ed Estonia, è latte di bufala, in polvere e congelato, o di mucca e, soprattutto, costa molto meno: non 1,35 euro come quello Dop ma 0,60 nell’est europeo e 0,80 in Lombardia.

Milioni di euro incassati per anni, quindi, truccando tonnellate e tonnellate di mozzarelle e non solo. Sempre i Nas di Napoli hanno riferito al pm Conzo, titolare dell’inchiesta, che 'milioni di litri di latte congelato vengono utilizzati nella produzione di formaggi Dop'. Non solo per le mozzarelle, dunque.

Gli inganni dell'Oro Bianco, intanto, non si fermano. L'ultimo è stato scoperto dalla Forestale a Capodichino dove, per le norme antiterrorismo, tutti i pacchi devono partire sigillati. In quelli confezionati nei punti vendita interni di mozzarella campana, si è scoperto che le etichette erano carenti e il peso inferiore. Risultato: 30 mila euro di multa.




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