

VITERBO - Continua il botta e risposta fra Civitavecchia e Viterbo dopo il via al progetto che porterà alla nascita di un polo termale nella cittadina tirrenica. Questa volta a intervenire e ad incalzare la Città dei Papi è il delegato allo sviluppo e termalismo del Comune di Civitavecchia Sandro De Paolis.
''La nostra città ha pagato un prezzo enorme, in termini di occupazione e sviluppo, a favore di territori limitrofi vicini e lontani - afferma De Paolis -. Civitavecchia ha visto il suo porto tornare agli antichi splendori grazie alla spinta del comparto crocieristico che ad oggi sbarca milioni di crocieristi, mentre sta finalmente risorgendo il Polo termale grazie al quale pensiamo, una volta ultimato, di poter indiscutibilmente rappresentare l’eccellenza nel territorio''.
''Ci spiace che i cugini viterbesi siano allarmati - continua il delegato -, ma riteniamo giusto, oltre che logico, che il comparto crocieristico, e non solo, sia assorbito anche dal nostro comparto termale. Del resto, a proposito della qualità delle acque, non è certo colpa nostra se già gli antichi romani, e poi Garibaldi, scelsero le nostre calde acque per curarsi dalle ferite di guerra e rientrare, ristorati e trionfanti, nelle loro città''.
''Civitavecchia può e deve camminare con le sue gambe, possibilmente in armonia con i Comuni vicini - conclude De Paolis -, per fare grande non solo se stessa, ma contribuire a rafforzare l’intero suo comprensorio''.