ANNO 27 n° 265
Lenzuola alle finestre per protesta

di Elisa Anitori

VETRALLA – In via del Cimitero Vecchio, l’unica strada che permette di ritornare a piazza Marconi risalendo via Blera, sono apparsi dalle finestre lenzuola di protesta.

E’ questo il modo che hanno scelto i cittadini per esprimere la loro inquietudine verso una situazione che va ormai avanti da più di un anno.

La via, infatti, sembra quasi un vicolo, e in alcuni punti diventa strettissima, tanto che le scalinate delle abitazioni occupano parte della carreggiata e le automobili riescono a passare a malapena. Eppure, soprattutto nel periodo estivo,  la strada viene utilizzata come scorciatoia verso il mare creando così un traffico insopportabile sia per il piccolo vicolo che per i residenti.

“Quando passano le automobili – dichiarono i residenti – le mura delle case tremano. Un paio di anni fa è avvenuto un crollo, la facciata di un’abitazione è stata completamente distrutta e la strada è stata chiusa al traffico. Poi, ultimati i lavori, è stata riaperta ma, su questo sono tutti concordi, non è adatta ad ospitare un traffico così sostenuto.

Il manto stradale deve essere soggetto a una continua manutenzione.

A terra si formano facilmente buche, rialzi e affossamenti che mettono costantemente in pericolo l’incolumità dei pedoni. Gli anziani e i bambini sono i soggetti con più difficoltà.

La causa delle forti oscillazioni – spiegano i residenti - percepibili dagli appartamenti va probabilmente ricercata nel fatto che sotto ogni abitazione c’è una cantina. Essendoci dei vuoti, la strada cede ad ogni passaggio d’auto.

Inoltre manca del tutto la segnaletica stradale, non c’è alcun avviso di pericolo, così le vetture raggiungono anche i cinquanta chilometri orari, senza rendersi conto che diventano una “minaccia”per chi vive qui e soprattutto per i bambini, che magari giocano all’aperto e possono essere vittime di disattenzioni.

Qualche giorno fa – continuano i cittadini – sono intervenuti i vigili urbani e, invece di fotografare la situazione disastrosa in cui si trova la strada, ormai completamente dissestata, hanno fotografato i manifesti e gli striscioni che abbiamo appeso alle finestre.

Chiediamo – concludono gli abitanti - che il Comune intervenga perché questa diventi almeno una zona a traffico limitato, con la giusta segnaletica stradale, per permettere a chi risiede qui di non vivere più una situazione di caos e pericolo continuo”.




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