

VITERBO - Prima li hanno massacrati di botte, poi hanno tentato di investirli con l'auto, senza dimenticare di derubarli: sono stati arrestati i cinque romeni che lo scorso 19 novembre aggredirono brutalmente due cittadini del Marocco mentre si trovavano nelle vasche termali del Bullicame.
I carabinieri della compagnia di Viterbo, ieri mattina intorno alle quattro, hanno fatto irruzione in un casolare di Montefiascone dove i cinque romeni, tutti con lavori saltuari da tagliabosco, vivevano in condizioni molto precarie (in quattro dormivano all'interno dello stesso letto) e li hanno portati in caserma con l'accusa di rapina aggravata dal porto abusivo di armi e oggetti contundenti e lesioni personali gravissime.
L'operazione "Bullicame", guidata dal tenente Giovanni Martufi, era scattata alcuni giorni dopo il 19 novembre, quando al pronto soccorso di Belcolle erano stati ricoverati due marocchini in gravi condizioni, presentavano infatti traumi cranici, ed uno di loro era stato colpito al volto da un coltello, che gli ha causato uno sfreggio permanente al viso e l'impossibilità di parlare per diverse settimane (prognosi di 40 giorni).
I due, di 33 e 36 anni, mentre si trovavano di notte nelle vasche del Bullicame erano stati aggrediti da un branco di cinque persone che, fomentati dall'alcool e per futili motivi, avevano iniziato a picchiarli usando anche oggetti contundenti come spranghe e coltelli. Prima di fuggire a bordo della loro auto, i cinque hanno rubato anche i portafogli (con 300 euro) ed i cellulari dei due africani ed hanno addirittura cercato di investirne uno che, stremato, si trovava in terra. Fondamentale per salvargli la vita è stato l'intervento dell'altro marocchino che, scagliando contro la vettura una sedia di plastica e rompendo completamente il lunotto posteriore dell'auto, li ha messi definitivamente in fuga.
I cinque romeni, però, nella fretta erano scappati in costume, per questo avevano deciso di fermarsi in un parcheggio per rivestirsi: la loro "sfortuna" è stata quella di scegliere proprio il parcheggio davanti la caserma dei carabinieri di Viterbo. Le telecamere di sorveglianza, infatti, hanno registrato il tutto ed hanno permesso di riconoscere quattro dei cinque aggressori.
Durante il blitz dei militari di ieri mattina a Montefiascone, nel casolare è stato trovato anche il quinto aggressore, che è stato riconosciuto poi dalle vittime. Per tutti, quindi, sono scattate le manette.
Intanto stanno lentamente migliorando le condizioni di salute del marocchino ferito gravemente al volto, che durante la sua degenza è stato aiutato anche dai carabinieri di Viterbo nel reperire le medicine, viste le difficili condizioni economiche in cui si trova.