

VITERBO - Da Confesercenti il via alla campagna ''Liberala Domenica'' relativa alla raccolta di firme per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare per il ripristino delle competenze regionali sulle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali.
Il 'Decreto Salva Italia', del 1° gennaio 2012, ha liberalizzato, infatti, senza eccezioni e in tutto il territorio nazionale, il regime degli orari degli esercizi commerciali e di somministrazione, consentendo, quindi, l'apertura per 24 ore al giorno, in tutti i giorni comprese domeniche e festivi. Questo, esautorando le Regioni dal loro compito programmatorio.
''Capoluoghi della Regione Lazio, come Viterbo, sono sempre state città con gli orari di esercizio più lunghi e con aperture domenicali che di gran lunga superavano quanto accadeva in altre citta, da Londra a Parigi, da Berlino a Madrid - spiega Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo -. La principale motivazione del Governo nell'introdurre questa liberalizzazione è stata quella che questa avrebbe consentito una grande ripresa dei consumi. In questa situazione i provvedimenti di deregolamentazione attuati sono secondo noi un grande e grave errore, in quanto non riteniamo, in una fase di recessione economica, possano, come sostengono i fautori e come è stato dimostrato nella realtà, favorire una ripresa dei consumi''.
''Il settore del commercio negli ultimi dieci anni è stato già fortemente liberalizzato sia per quel concerne l'avvio di una attività che sul fronte degli orari e delle aperture domenicali che sulla possibilità di effettuare sconti che praticamente sono possibili tutto l'anno - prosegue Peparello -. Per altro verso, invece, non si vede nulla di concreto, se non semplici 'chiacchiere', sui problemi che ogni giorno evidenziamo e che non ottengono risposte di una effettiva concretezza, quali ad esempio una sostanziale semplificazione di tutte le procedure a cui si deve adempiere, un accesso reale al credito e una riforma degna di questo nome sui canoni di locazione per le attività economiche''.
''Nelle vendite a saldo di questo anno si registra un calo, in media, del 20 — 25% e questo dimostra concretamente che non si crea più consumo con semplici azioni di liberalizzazione selvaggia, come quella degli orari e delle aperture festive, bensì queste da una parte fanno sicuramente aumentare i costi, dall'altro spostano quel poco consumo nelle grandi strutture di vendita impoverendo ulteriormente il tessuto economico a servizio dei quartieri delle città''.
''Siamo su una china molto pericolosa per moltissime piccole e medie imprese del settore aggiunge Peparello -. Si favorisce solo la grande distribuzione, ma così facendo si va verso un commercio con un numero sempre minore di piccole e medie imprese a garantire servizio, vivibilità e sicurezza nel territorio, senza regole e senza garanzie''.
A Viterbo da lunedì 26 novembre sarà possibile firmare per la proposta di legge di adesione alla campagna ''Liberala domenica'' presso la Confesercenti provinciale in via Rossini 22.