

Quante gocce servono per aprire una porta? “Ocean drops. Storia di una goccia” è il titolo del libro di don Gianni Carparelli che l’autore, intervistato dal professor Aurelio Rizzacasa, presenterà sabato 26 febbraio alle 18 alla Libreria del Teatro. Il titolo è Ocean drops. Storia di una goccia, l’intento di chi lo ha scritto non era pubblicarlo, né mostrarlo ad un pubblico, se non al pubblico ristretto e selezionato di sempre. “Alcuni di questi versi venivano letti durante incontri e conferenze e usati alla Caritas di Toronto per aiutare a pensare e a discutere insieme” spiega l’autore don Gianni Carparelli: “Qualcuno leggeva le mie poesie nelle scuole, la mia amica poetessa Gianna Patriarca, canadese di origine italiana, mi aveva sempre incoraggiato a pubblicarle, ma poi leggevo i lavori della Merini e mi vergognavo di metterle in mano ad altri”. Quelle che alla fine don Gianni Carparelli ha racchiuso in un volume blu che verrà presentato sabato 26 febbraio alle 18 alla Libreria del Teatro, sono le sue poesie, i suoi momenti, le riflessioni che ha raccolto girovagando pellegrino per le strade del mondo. Sono gocce, semplicemente parole, nulla più che parole. Che non cambiano gli eventi, che non guariscono la fame nel mondo, parole che non rimarginano ferite, non dissetano la terra consumata dalla siccità, non costruiscono case, biciclette tantomeno la fede; non riempiono tasche, non cambiano il corso dei ruscelli, né quello delle vite. Sono parole e non hanno la presunzione di essere altro. Né pretendono di fare miracoli. Ma le parole possono fare di più: possono aprire gli occhi e il cuore. È per questo che don Gianni, missionario nato a Viterbo e cresciuto dappertutto, apre la sua raccolta con il Trattato sui misteri di Sant’Agostino: “Non ergo solis corporis tui credas. Magis videtur quod non videtur. Quia istud temporale, illud aeternum.” (Non credere, dunque, solo agli occhi del corpo. Si vede meglio ciò che non si vede, perché ciò che si vede finisce, ciò che non si vede è eterno). InOcean drops. Storia di una goccia don Gianni scrive di peccati e di gratitudine, di speranze, strade e sfide, di ritorni, partenze, tormento, di troppo e di poco, di foglie e nostalgia. È un uomo umile, donGianni, che vuole condividere il suo cammino di alti e bassi, che parla di sé come di chi ha sempre vissuto esperienze di confine, perché non ha mai temuto di varcare i confini di regole e abitudini. Un uomo di una fede umana, di quella fede che non fa paura, ma che ammette nel suo abbraccio anche coloro che uno spiraglio di titubanza ce l’hanno ancora. Don Gianni cerca di capire i misteri del mondo sognando e così si lascia cullare dal garbo danzante della poesia. Perché la poesia magari non farà oltrepassare i muri, ma può sgretolare il silenzio. La poesia può aprire la porta e poi dare la certezza di averla lasciata aperta. Il volume Ocean drops. Storia di una goccia verrà presentato sabato alle 18 alla Libreria del Teatro dal professor Aurelio Rizzacasa alla presenza dell’autore don Gianni Carparelli. Il ricavato della serata sarà devoluto interamente alla mensa Caritas di Viterbo. Carlotta Caroli Ufficio stampa Libreria del Teatro