L'IDV entra in gioco
Riceviamo e pubblichiamo:
"Viterbo e la sua provincia stanno vivendo ormai da tempo un declino politico, etico, economico e, di conseguenza, sociale. Un vero e proprio “nulla” del progresso diffuso aggravato da inchieste che riguardano importanti personaggi della vita pubblica del capoluogo e dintorni.
Il disagio è palpabile non solo da parte di chi sta vivendo come imputato o indagato un'epoca di oggettiva regressione delle istituzioni, ma anche dei cittadini, costretti a convivere con scandali tutt'altro che risolti su molte vicende: il fantomatico mega-aeroporto dei grandi proclami e degli interessi cupi, le municipalizzate divenute buchi neri, le mazzette a funzionari pubblici riprese dalle telecamere della Guardia Forestale e chissà cos'altro all'orizzonte.
In tutto questo, le difficoltà pratiche della Tuscia continuano a pretendere attenzione assoluta: l'impresa tutta in condizioni disastrose, il turismo in declino conclamato, l'agricoltura oggetto del disinteresse annoso delle autorità, le infrastrutture fatalmente scadenti, i servizi pessimi in termini di qualità e quantità, il verde pubblico assente ingiustificato. In compenso, il cemento non manca (con una edilizia isterica che aggredisce ogni parte della provincia) e le banche continuano a produrre sportelli in ogni dove, dando l'impressione che la Tuscia sia una novella San Marino o una opulenta area in ascesa verticale. Tutto goffamente non torna. Tutto male odora di infiltrazioni ambigue e affari sporchi.
Come se non bastasse, l'area viterbese è oppressa da minacce concrete e gravi, quali la riconversione energetica a carbone della centrale elettrica di Tarquinia e l'illegale riapertura al nucleare della struttura di Montalto di Castro, in barba ad un referendum popolare che non risulta passibile di scadenza!
In un panorama desolante e cloroformizzato, l'Italia dei Valori ha deciso di entrare formalmente in gioco. L'Italia dei Valori rivendica una lotta civile e democratica contro la disinformazione relativa al (non) progetto aeroportuale, che mira a sfamare pochi e sventrare il paesaggio viterbese, con la pia illusione di posti di lavoro e sviluppo. In questo è al fianco con comitati e associazioni che vogliono portare notizie e competenze trasversali per sventare la truffa “del volo” nella Tuscia.
L'IDV vuole che si torni a investire su rotaia e avvicinamento a Roma e Civitavecchia. Il progresso è nel basso impatto ambientale e nel servire i cittadini con treni più dignitosi e veloci.
L'IDV è già presente sul territorio. Ha una sede in via del Pavone n.77, di fronte al Cinema Metropolitan. Ha un sito Internet (www.italiadeivaloriviterbo.it). Ha un coordinamento provinciale in via di costituzione, con abitanti di tutte le aree, dal capoluogo ai confini con la capitale, attorno al Lago di Bolsena, così come verso Toscana ed Umbria. Si tratta di lavoratori, impiegati, padri e madri, pensionati, studenti. Ciascuno con il suo bagaglio di entusiasmo e competenze: ambiente, lavoro, energia, innovazione, giustizia, trasporti.
Chiunque volesse provare a capire come poter mettere al servizio di una giusta causa di civiltà e buona cittadinanza il proprio tempo e la propria rabbia civile rispetto al pietoso stato dell'arte di cui è vittima l'area viterbese, si faccia avanti. Questa è una “chiamata alle armi democratiche!”.
Giuseppe Anelli
Italia dei Valori di Viterbo e Provincia
Via del Pavone n.77 (di fronte al Cinema Metropolitan)
info@italiadeivaloriviterbo.it