ANNO 27 n° 276
L'Inps gode di ottima salute!
Dai dati INPS relativi al 2008, risulta che l’insieme delle gestioni sono attive di 11.275 milioni di Euro - dichiara Lino Rocchi della federazione RdB-CUB di Viterbo - il Fondo pensione lavoratori dipendenti, al netto delle ex gestioni incorporate, (trasporti, elettrici, telefonici e dirigenti INPDAI), è ampiamente in attivo di 9.011 milioni di euro, lo stesso Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua, ha affermato nella relazione annuale sui risultati dell'istituto: ''Il sistema previdenziale è in equilibrio. I conti dell'INPS sono a posto''. Il bilancio 2008 chiude con un saldo attivo di più di 11 miliardi di euro. È necessaria una nuova riforma?” Mastrapasqua ha comunque sostenuto che ulteriori interventi non sembrano opportuni: ''Un troppo frequente intervento su questa materia rischia di incrinare il necessario rapporto di fiducia tra generazioni. Il sistema delle pensioni ha bisogno di tempi certi, fare riforme ogni due anni rischia di compromettere la capacità di guardare al futuro con la necessaria fiducia e certezza''. Ci sono quindi, ed è doveroso oltre che possibile - prosegue Rocchi - aumentare le pensioni per ricostituire il loro potere d’acquisto consumato dal 1992 e migliorare le indennità di cassa integrazione, che coprono ora solo il 50% del salario percepito. È inutile se non fuorviante il dato Ocse circa il cosiddetto “Caro Pensioni”, la spesa pensionistica in Italia assorbe circa un terzo delle uscite statali, è qui il problema? I soldi dell’INPS sono soldi dei lavoratori, il bilancio delle gestioni è fortemente in attivo, Il Presidente dell’istituto dichiara che i conti sono in equilibrio, quindi? Dov’è lo scandalo? Se mai scandalo c’è, per noi, è nel fatto che il rapporto con le altre spese è sbilanciato rispetto agli altri paesi Ocse ergo, l’Italia spende, in percentuale, molto poco per i cittadini. Rispediamo quindi al mittente queste affermazioni, evidentemente l’aria parigina è più inquinata di quella Romana e quindi questi economisti da baguette ne risentono e ricordiamo a chi ha poca memoria, che le pensioni non sono frutto della benevolenza dei governi, bensì il risparmio di una vita di lavoro, ( il 33% del salario mensile versato all’INPS), malgrado ciò si continua a dire che il loro costo grava sulla spesa pubblica. Mentono sapendo di mentire, ma nel frattempo dal 1° gennaio 2009, i lavoratori pagano più contributi e l’INPS paga, con i loro soldi, prestazioni che per legge spettavano a carico della fiscalità generale: 1 Per effetto della legge finanziaria, il governo non versa più all’INPS il costo di alcune prestazioni assistenziali/previdenziali, quali ad esempio: l’incremento degli assegni al nucleo familiare; la revisione dei requisiti di accesso al pensionamento anticipato; incremento dell’indennità di disoccupazione non agricola, a requisiti interi e a requisiti ridotti; il miglioramento dell’indicizzazione del meccanismo dei cosiddetti tetti; l’abolizione del divieto di cumulo tra pensione anticipata e redditi da lavoro, (tale grave decisione è stata assunta dal Governo con la motivazione che all’INPS con l’aumento della contribuzione dei lavoratori ha avuto notevoli incrementi delle entrate); 2 Scattano dal primo gennaio del 2010 i nuovi indici per definire la pensione in base al calcolo contributivo, (Il taglio dell'assegno pensionistico, a seconda dei casi, varierà dal 6 all'8%); 3 Successive modifiche saranno disposte con cadenza triennale e non più quinquennale, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze senza alcuna trattativa; 4 Si tenta di aumentare l’età pensionabile delle donne a partire dal pubblico impiego, per le quali con furbizia si utilizza una richiesta di parità da parte della comunità europea; I lavoratori dipendenti versano più di quanto ricevono e i loro contributi, per decisione dei governi sono utilizzati per pagare di tutto e di più, perché allora Ministri, imprenditori ed economisti di bottega sollecitano una nuova riforma delle pensioni? Forse per affossare un Ente pubblico che funziona? Al buon risultato nel 2008 dell’INPS, (il bilancio preventivo 2009 prevede un avanzo di 10.443 milioni di euro), hanno contribuito in modo decisivo le gestioni lavoratori dipendenti, (2.228 milioni di euro di attivo), la gestione prestazioni temporanee (9.279 milioni di attivo) e la gestione lavoratori parasubordinati (8.515 milioni di attivo). Il Fondo pensione lavoratori dipendenti nel 2008 ha avuto risultato economico positivo per 9.011 milioni. Le ex gestioni autonome, incorporate in quello dei lavoratori dipendenti invece, hanno speso più di quanto incassato (ex fondo trasporti: -1040 milioni, ex fondo elettrici: -1995 milioni, ex fondo telefonici: -638 milioni, ex INPDAI: -3110 milioni) e quindi il risultato economico si è ridotto a 2228 milioni. Come da tempo avviene, nel 2008 sono state in profondo rosso le gestioni coltivatori diretti e mezzadri (-5074 milioni), artigiani (-3195milioni), il fondo del clero (-115 milioni) e continueranno ad esserlo anche nel 2009, insieme alla previsione in rosso della gestione degli esercenti attività commerciali. Anche per questo - conclude Rocchi - i pubblici dipendenti il 3 luglio scenderanno in piazza a Roma e Milano, per smascherare questa ennesima farsa che finirà per mettere le mani nelle tasche già vuote degli italiani.




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