ANNO 27 n° 269
L'intervento del colonnello Gianluca Dell'Agnello
05/06/2012 - 15:14

VITERBO - Di seguito pubblichiamo l'intervento del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Gianluca dell'Agnello.

Autorità e gentili ospiti, Vi ringrazio per averci onorato della Vostra presenza nella ricorrenza più significativa per l’Arma dei Carabinieri, che quest’anno verrà celebrata in maniera volutamente più sobria in memoria delle vittime del sisma che ha duramente colpito la popolazione emiliana.

Desidero manifestare i miei più grati sentimenti al Prefetto di Viterbo, per la sua preziosa attività di coordinamento e sostegno delle Forze dell’Ordine della Provincia.

Saluto le Autorità Religiose e Politiche, il Sindaco di Viterbo, il Presidente della Provincia e tutti i Sindaci intervenuti numerosi a testimoniare il profondo vincolo che lega l’Arma alle comunità di questo territorio.

Un saluto più che mai grato al Presidente del Tribunale, al Procuratore della Repubblica e ai Magistrati inquirenti e giudicanti, ai quali rinnoviamo oggi l’impegno di leale e incondizionata collaborazione.

Un cordiale saluto ai Comandanti delle Forze Armate, al Questore, al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e vertici delle altre Forze dell’Ordine, con i quali intratteniamo intensi rapporti di collaborazione, improntati a reciproca stima.

Un commosso pensiero va ai “caduti dell’Arma di Viterbo” che hanno sacrificato la vita per un ideale supremo e un affettuoso saluto ai loro familiari, oggi qui presenti.

Saluto i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma ed i presidenti e i componenti delle 40 sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri, con i loro circa 4000 iscritti, le Benemerite e i volontari del Nucleo di Protezione Civile, oggi schierati a fianco dei Carabinieri in servizio a suggellare lo straordinario legame che unisce la grande famiglia dell’Arma.

A loro rivolgo un ringraziamento particolare anche per l’impegno sostenuto nella provincia di Modena, dove una squadra è stata inviata nei giorni scorsi per collaborare alle operazioni di soccorso.

Saluto e ringrazio i delegati della rappresentanza militare per il prezioso contributo offertomi nell’azione di comando.

Un cordiale saluto ai gentili ospiti, intervenuti numerosi a testimoniare il loro affetto e la loro stima all’Arma dei Carabinieri in occasione del 198° Annuale della Sua Fondazione.

198 anni di storia, costellati di successi, di sacrifici e di atti di valore, che hanno visto l’Istituzione schierata sempre in prima linea, dai campi di battaglia alle missioni di pace, dalle operazioni di soccorso in occasione di gravi calamità alla lotta alla criminalità, sia comune che organizzata ed eversiva.

198 anni di storia durante i quali l’Arma ha dimostrato la grande capacità di trasformarsi ed evolversi, spesso precorrendo i tempi, per rispondere sempre al meglio alle istanze di sicurezza e di tutela dei cittadini, sino a divenire una organizzazione straordinariamente articolata e complessa, saldamente ancorata al suo passato e ai suoi valori tradizionali, ma costantemente proiettata nel futuro, pronta a raccogliere e a fronteggiare nuove sfide in ogni settore dell’attività istituzionale.

Lo scorso anno conclusi il mio intervento con una esortazione rivolta ai miei collaboratori, ovvero di perseverare nel concreto e diuturno impegno per servire al meglio la collettività; ebbene, posso affermare oggi con orgoglio che tale esortazione è stata appieno recepita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Viterbo, come testimoniato dai risultati conseguiti nel 2011 e che mi accingo brevemente ad enunciare:

- 11.400 sono state le richieste di intervento pervenute al numero di emergenza “112” e gestite dalle nostre 5 centrali operative, motore e supporto dell’intero dispositivo di prevenzione operante sul territorio;

- 45.600 i servizi di pattugliamento e perlustrazione, pari a una presenza media giornaliera di 125 equipaggi, con cui i 5 Nuclei Radiomobili e le 57 stazioni hanno assicurato la vigilanza dell’intera Provincia; particolarmente intensa e determinata è stata l’azione di controllo del territorio attuato mediante articolati dispositivi tesi a prevenire e contrastare i cosiddetti “reati predatori”, che tanto allarme destano in seno alla popolazione; questa attività costante ed assidua ci ha consentito non solo di catturare numerosi malviventi in flagranza di reato e di sventare altrettanti delitti, ma soprattutto di individuare e consegnare alla giustizia, nel breve volgere di poche ore, gli autori della efferata rapina consumata il 28 marzo scorso ai danni del compianto professore Zappa.

Parimenti efficace è stata l’attività investigativa, condotta in maniera corale ed in piena sintonia con la Magistratura da tutte le articolazioni del Comando Provinciale: sono stati perseguiti 9.162 reati, con 2.457 persone denunciate in stato di libertà e 690 arrestate, di cui 549 in flagranza di reato e 141 su ordine dell’Autorità Giudiziaria.

In tale contesto spiccano le numerose operazioni di Polizia Giudiziaria concluse con successo negli ultimi mesi, tra le quali rammento quelle denominate “LIONS”, “SLK”, “PARTENOPE” e per ultimo “DRAGO”, frutto di complesse e prolungate indagini che hanno consentito alla Magistratura di emettere ben 68 Ordinanze di custodia cautelare; sono state così smantellate bande di pericolosi malviventi responsabili di numerose rapine ai danni di istituti di credito e gioiellerie, nonché agguerriti sodalizi criminali dediti alla commissione di svariati delitti che operavano nel nostro territorio.

Grande attenzione è stata riposta anche nel perseguire quei comportamenti illeciti suscettibili di mettere a repentaglio l’integrità dei nostri giovani ed in particolare, nell’attività “antidroga”, che ha fatto registrare un bilancio di tutto rilievo; sono stati infatti arrestati 114 soggetti ed altri 112 denunciati in stato di libertà, nonché sequestrati oltre 6 chilogrammi di sostanze stupefacenti di vario tipo ed un migliaio di piante di “canapa indiana”.

Incisiva è stata infine l’azione diretta a limitare gli effetti del cosiddetto fenomeno delle “Stragi del sabato sera”; nel corso dei molteplici controlli sono state denunciate 204 persone per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed alcoliche, con conseguente ritiro della patente di guida.

Concludo il mio intervento con un doveroso e sincero ringraziamento ai Carabinieri della Provincia di Viterbo per la copiosa attività sinora svolta e per gli eccellenti risultati conseguiti e con una breve riflessione sul lavoro che ancora ci attende.

Si profilano all’orizzonte tempi di ristrettezze finanziarie imposte dalla non favorevole congiuntura economica che, lungi dal costituire un comodo pretesto di minore efficienza, dovranno rappresentare per noi Carabinieri un’opportunità di crescita, mediante l’individuazione di soluzioni razionali e innovative tese ad elevare ulteriormente la qualità dell’azione di prevenzione e di contrasto nel suo complesso.

E’ questa l’impegnativa sfida che ci attende nell’immediato futuro e che i Carabinieri della Tuscia, grazie all’abnegazione, alla capacità e al senso del dovere finora dimostrato, sapranno affrontare e superare, ne sono certo, per conseguire quei risultati sempre all’altezza delle aspettative che l’intera cittadinanza, con immutato affetto e incondizionata fiducia, da quasi due secoli ripone nella nostra Istituzione.

Viva l’Italia!

Viva l’Arma dei Carabinieri!

 

 

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